Atalanta, l’analisi del giorno dopo

Brutta batosta in casa Atalanta questa settimana, perché l’Inter di Pioli ha letteralmente asfaltato i bergamaschi con un passivo pesantissimo: 7-1! La squadra di Gasperini, dopo un percorso comunque straordinario, ha dovuto soccombere sotto i colpi di Icardi e Banega, entrambi autori di una tripletta, oltre al gol dell’ex di Gagliardini, che ha certificato una giornata da incubo per la Dea.

Forse il troppo entusiasmo, forse la speranza concreta di ripetere l’impresa di Napoli, sta di fatto che questo brusco stop deve far riflettere, perché quando si sale sul piedistallo basta poco per cadere, soprattutto se si sta andando già oltre le più rosee previsioni. Più si va in alto, più la pressione aumenta e più crescono le aspettative, perché ad inizio anno si volava basso, consapevoli che prima di tutto bisognava raggiungere la salvezza, ed ora sembra quasi che l’Europa (un sogno fino a poche giornate fa) sia diventato un obiettivo da centrare ad ogni costo.

Certo, è giusto avere ambizioni ed inseguire quindi un traguardo storico e inaspettato, soprattutto perché questi risultati stanno facendo sognare Bergamo e suoi tifosi, questo però non autorizza a peccare di presunzione, se no si rischia di incappare in questo tipo di sconfitte. Gasperini ha capito, nel post partita infatti ha subito ammesso la netta superiorità dell’Inter, ribadendo che questo ko servirà per affrontare al meglio le restanti sfide. Bagno di umiltà quindi per questa Atalanta, che già da domenica prossima con il Pescara dovrà dimostrare di aver assorbito questi sette schiaffi.

Riguardo al match di ieri pomeriggio ovviamente poco da salvare, soprattutto nella prima frazione, perché l’Inter ha avuto un dominio pressochè totale, sfruttando al meglio le occasioni e portandosi addirittura sul 5-0 dopo poco più di 30 minuti. L’unica sbavatura ha portato al classico “gol della bandiera” di Remo Freuler, uno dei superstiti di questa disfatta. Kessie e Kurtic non sono riusciti a incidere, sovrastati dallo strapotere interista, mentre la difesa dopo il 2-0 è andata completamente in bambola e non è più riuscita a riprendersi. Infine l’attacco, dove Gomez e Petagna si sono visti poco, più per meriti degli avversari però che per demeriti loro.

Dopo ogni caduta l’importante però è come riesci a rialzarti, perché per quanto pesante sia stato il risultato finale, sicuramente non cancella il grande campionato della Dea, che come sempre ha ancora il grande sostegno dei propri tifosi e della città, con la speranza di coronare questa stagione con un piazzamento da record, ora più complicato, ma pur sempre possibile. L’importante è che tutto ciò non diventi un’ossessione (questo potrebbe essere deleterio), ma si affronti con la massima serenità e spensieratezza.

 

 

 

 

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