Avanti Napoli, è con la difesa che si vincono i campionati

La squadra di Sarri abbandona il titolo di migliore attacco cambiandolo con quello della miglior difesa, che di solito porta a trionfare

Si è sempre detto che il miglior attacco è la difesa e, queste parole sono state prese alla lettera dal tecnico del Napoli Maurizio Sarri. La squadra partenopea può vantare la miglior difesa del campionato con 13 gol subiti in 21 partite ed una media di 0,62 reti a partita.

Questo cambiamento, però, ha portato delle conseguenze; infatti il Napoli ha dovuto abbandonare lo scettro di miglior attacco lasciato ad altre compagini e si è puntato tutto sull’efficacia.

La differenza rispetto alle passate stagioni si fa sentire, infatti in termini di punti il Napoli vanta un +10 rispetto alla passata stagione.

Ma andiamo ad esaminare i miglioramenti che hanno portato gli azzurri a subire così poche reti:

Prima di tutto è da sottolineare che la fase difensiva inizia dai tre attaccanti, infatti il contributo che fanno dato i tre folletti offensivi è stato straordinario. Numerose sono state le palle riconquistate nella trequarti avversaria che spesso hanno portato  anche alla realizzazione di gol.

A supporto degli attaccanti troviamo i centrocampisti, in primis Allan che con la sua qualità di recupero palla ha spesso evitato l’avanzamento delle squadre avversarie e la ripartenza in contropiede. Ruolo diverso per gli altri due centrocampisti che di solito sono Jorginho e Hamsik, infatti i due hanno più un ruolo di schermo alla difesa per poi lanciare gli attaccanti in ripartenza.

Arriviamo poi ai  protagonisti della fase difensiva. Non si può fare a meno di parlare di Kouliably, la sua prestanza fisica e la sua potenza hanno annullato letteralmente qualunque tipo di avversario gli si sia presentato davanti. L’ affiatamento con Albiol è alla base della solidità del reparto difensivo centrale. Tra l’altro il centrale senegalese è stato anche protagonista con 4 reti segnate.

Per quanto riguarda gli esterni, il loro compito non è sempre stato solo quello di difendere ma anche quello di offendere. Ne è  un esempio Faouzi Ghoulam che prima dell’infortunio aveva fatte registrare ottime prestazioni in entrambe le fasi, stesso discorso vale anche per Hysaj.

Infine ritroviamo il ruolo più delicato per una fase difensiva ed è quello del portiere che Pepe Reina non poteva ricoprire meglio. Nonostante alcuni piccoli errori qua e la, lo spagnolo sta dimostrando tutto il suo valore sia in parata che in fase di impostazione. La sua presenza è fondamentale visto come comanda e richiama la fase difensiva dei suoi compagni di squadra.

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