Bologna, l’analisi del giorno dopo

Altra partita, altra sconfitta (amara) per il Bologna di Roberto Donadoni. Le trasferte a Marassi non sono semplici per nessuna squadra di Serie A, figuriamoci per il gruppo di Donadoni che arriva da due sconfitte casalinghe di una certa rilevanza.

Inizio shock per i rossoblu: dopo pochi minuti, infatti, Muriel si trova da solo davanti a Da Costa ma sbaglia clamorosamente. Dopo questo iniziale spavento, il Bologna fa la partita e Donsah colpisce un palo da posizione invitante, ma subito dopo Maietta si fa male ed esce. Al suo posto Mbaye. Al 18esimo minuto Dzemaili, con una perla da fuori area, porta in vantaggio gli ospiti e i fantasmi delle scorse sembrano scacciati. All’intervallo esce anche Destro per un acciacco fisico, a prendere il suo posto sarà un Sadiq che risulterà impalpabile per il resto della gara.

Nonostante una traversa colpita da Verdi, i blucerchiati prendono sempre più fiducia e sfiorano più volte il gol del pareggio, che arriva con un assist del direttore di gara: Bereszynski mette un pallone in mezzo, ma viene murato da Pulgar. L’arbitro dà il calcio di rigore, Donadoni è una furia. il centrocampista rossoblu arriva scomposto sul pallone, ma la scelta del penalty risulta dubbia sin dalle prime impressioni. Dal dischetto Muriel non sbaglia, 1-1. Passano due minuti e l’uomo del momento in casa Samp, Schick, trafigge Da Costa su un’infilata dell’attacco blucerchiato. Il Marassi è una bolgia, l’entusiasmo è alle stelle e uno sfortunato Mbaye calcia nella propria porta una conclusione di un avversario.

Terza vittoria consecutiva per gli uomini di Giampaolo, terza sconfitta di fila per il Bologna. In una stagione con poche ambizioni, fa bene Donadoni ad arrabbiarsi quando pretende più attenzione da parte degli arbitri. Ogni scelta può risultare fatale, e al Bologna questa stagione non è andata proprio benissimo.

Alessandro Leoni

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