Fiorentina, luci spente senza Ribery: serve il suo ritorno per riaccendere il Franchi

Spina staccata. Luci spente. Senza Ribery per la Fiorentina è tutta un’altra musica. Tre partite: una vittoria, un pareggio ed una sconfitta, questo il bottino viola senza il francese in campo. Ci eravamo lasciati con la sostituzione anticipata e poi la rabbia dopo la sconfitta al 90’ contro la Lazio, le proteste e le spinte all’arbitro e la conseguente squalifica. Il verdetto è impietoso: tre giornate. Tre giornate di riposo forzato che hanno potuto far bene a Ribery per recuperare le energie fisiche e riposarsi, ma che sicuramente non hanno fatto bene alla Fiorentina. Una sola vittoria contro il Sassuolo in trasferta, con lo zampino dello stesso ex Bayern, rimasto vicino alla squadra e “maestro” di un Castrovilli capace di decidere quel match. Poi il blackout totale prima contro il Parma in casa, con i viola che non sono andati oltre l’1-1 e poi con la disfatta di Cagliari.

Troppo importante Ribery per questa Fiorentina. I viola non possono prescindere dalla classe, dal talento e dall’esperienza del francese che oltre ad aiutare la squadra aiuta anche i singoli. Il più sottotono di tutti in queste ultime tre apparizioni è stato infatti l’altro fenomeno della squadra, Federico Chiesa, un po’ spiazzato dall’assenza del suo mentore e poco lucido nel prendersi sulle spalle la squadra. Chi dovrà farlo sarà Ribery, al rientro dopo la sosta e pronto a far tornare a marciare la Fiorentina, Montella ci conta, i tifosi pure, dimenticare Cagliari per riprendere la corsa all’Europa e riaccendere le luci sul Franchi.

Giancarlo Labate

Nato a Reggio Calabria nel 1998, studente di Scienze Politiche e grande appassionato di calcio. Sogno di diventare giornalista sportivo per raccontare le mie passioni.

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