Fiorentina, Sousa: “Kalinic e Saponara fuori, davanti abbiamo una squadra forte”

Alla vigilia della sfida dell’Olimpico tra Roma e Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa il tecnico viola Paulo Sousa, ecco le sue dichiarazioni:

Arriviamo con la stessa voglia di vincere, ma sappaiamo che davanti c’è una squadra che lotta con i vertici.  Quello che chiedo sono i nostri concetti offensivi e difensivi. L’intensità della decisione fanno la differenza in noi e negli avversari“.

Attacco: Noi cerchiamo sempre di lavorare per il gol, sono gli avversari che ci creano altre difficoltà ma il nostro atteggiamento è lo stesso“.

I due giovani:Tutti gli allenatori hanno una percentuale sui giovani, ma i giocatori, la loro qualità e predisposizione fanno il meglio. Io e il mio staff li aiutiamo“.

Kalinic e Saponara?Non ci saranno“.

Atteggiamento: “Il nostro a pescara non è stato il migliore, ma dipendeva anche da loro molto bassi. Poi nella ripresa abbiamo avuto 35 cross, 14 calci d’angolo e così via. Sarà una partita diversa. Loro hanno giocatori di qualità, nelle transizioni, sulle fasce, di uomini al gol e per chi difende non è semplice. Hanno cambiato modulo e struttura dall’andata ma siamo in grado di difendere bene“.

Fiorentina più coperta? Uguale a se stessa ma con giocatori che hanno caratteristiche diverse, tipo Baba con Kalinic. Avremo Mlakar con noi. Stessa idea ma adattata ai giocatori che abbiamo. Gonzalo e Tatarusanu ci saranno“.

Su Babacar: A Pescara è dipeso anche dalla complessità creata dall’avversario, non solo da lui“.

Olimpico dopo il rugby e come bloccare Roma:La nostra filosofia è controllare il gioco con i passaggi e una buona transizione difensiva, non sempre ci riesce. La Roma ha uomini con qualità che sappiamo poterci creare difficoltà. Noi cercheremo di limitarli e di creare di più, controllando la partita. Sul campo tanto è uguale per tutti e due“.

Spalletti l’ha studiata e copiata:Io sono un allenatore molto felice di essere in Italia e di essere studiato dai colleghi perché ci permette di crescere. Come straniero sono contento di portare qualcosa nel calcio italiano“.

Totti?È una favola del calcio e la parte migliore è giocare e deve farlo finché si sente. Lui ha molto da dare come giocatore ma anche all’interno della società“.

Giancarlo Labate

Giancarlo Labate

Nato a Reggio Calabria nel 1998, studente di Scienze Politiche e grande appassionato di calcio. Sogno di diventare giornalista sportivo per raccontare le mie passioni.

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