Fontana a TLM: “Bergamo città bellissima che porto nel cuore, grande gesto da parte dei calciatori della Juventus. Non è facile per un portiere allenarsi in questi giorni”

Ai microfoni di Radio Musica Television è intervenuto l’ex portiere, Alberto Fontana, il quale, durante il programma “TACA LA …MARCA”, si è soffermato sulla situazione d’emergenza del calcio italiano, ecco quanto emerso:

Sul rientro in campo: “Credo che ora bisogna seguire quello che dicono i dottori, l’Italia è stata brava per essersi chiusa. La medicina ci deve dare gli input e spetta agli altri rispettare le sue direttive, poi ben venga ricominciare ma sempre dopo aver avuto l’approvazione delle autorità”.

Pensiero per Bergamo: “Bergamo è una città bellissima, dove ho tanti ricordi e molti amici. La città ha mandato un messaggio importante e spero si riprendano presto, sono convinto che ne usciranno alla grande”.

Su retrocessioni e promozioni: “Su tale aspetto non so rispondere, perchè chi dovrà decidere avrà in mano una patata bollente. Sicuramente a qualcuno ciò non andrà bene, purtroppo in Italia è difficile che tutti la pensino allo stesso modo. Ci sono squadre che hanno un bel vantaggio come il Benevento che non si sa se andrà su o resterà in B, per questo motivo mi sembra giusto che tutti i responsabili si riuniscano per raggiungere un accordo”.

I portieri in quarantena: “Quello del portiere è un altro sport, assomiglia di più alla pallavolo e non è facile allenarsi in casa puntando sulla forza esplosiva e su altre abilità, soprattutto se non si dispone di spazi e delle giuste attrezzature. Quanto alle tante partite vicine da disputare in un’eventuale ripresa penso che non siamo abituati e i giocatori non saranno sempre fisicamente al 100%”.

Decurtazione degli stipendi: “Le realtà delle serie minori vanno tutelate in maniera forte perché ci sono ragazzi che percepiscono stipendi pari a dei rimborsi spese. La Serie A è diversa e faccio i complimenti alla Juventus per la mossa di decurtare i propri salari, è stato un grande gesto anche da parte dei giocatori. Nonostante tutto però bisogna far capire che il calcio è diverso in ogni serie”.

L’emergenza della riviera romagnola: “Sono di Cervia, fortunatamente qui, quasi tutte le case hanno spazi esterni e quindi è un po più facile affrontare la quarantena, anche se ci saranno tante difficoltà, visto che questa zona vive per la stagione balneare estiva e il danno economico sarà notevole, però è giusto rispettare le regole di stare a casa anche se la situazione è un po’ surreale”.

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