Gattuso: “Ci sarà spazio per tutti, anche Cutrone e Higuain insieme. Dobbiamo continuare a migliorare”

Al termine della gara vinta contro la Roma 2-1, il tecnico del MIlan Gennaro Gattuso ha parlato ai microfoni di Sky Sport.
Ecco le sue dichiarazioni

Sul gol di Cutrone come svolta: “Siamo alla seconda giornata e già parliamo di svolta. C’era rammarico a Napoli, abbiamo giocato meglio oggi rispetto a sabato scorso. Ci sono anche gli avversari. Non posso parlare di svolta alla seconda giornata, viene messo in discussione tutto. Sono tranquillo perché so come lavorano questi ragazzi, oggi abbiamo fatto molto meglio sulla mentalità e sul saper soffrire, non possiamo pensare di comandare il gioco per 90 minuti. A livello caratteriale siamo due gradini sotto rispetto a quando giochiamo con la palla”.

Sugli uomini dalla panchina: “La società mi ha messo a disposizione una buona rosa, ragazzi con caratteristiche che l’anno scorso ci mancavano, quelli che sono entrati ci hanno dato brillantezza. Abbiamo avuto tante palle a campo aperto e non sempre abbiamo fatto bene, dobbiamo migliorare su questo aspetto qua”.

Sui tanti milanisti: “Fa piacere, tutti loro hanno scritto pagine importanti, è giusto ci sia entusiasmo. Non dobbiamo caricarci con le bandiere, la carica la dobbiamo trovare in settimana, quando prepariamo le partite. Si può fare un buon calcio, si può lavorare in modo più tranquillo rispetto all’anno scorso con grande serietà”.

Su Biglia: “Biglia è fondamentale a livello tecnico e soprattutto tattico, ci ha salvato in molte occasioni, riesce a stare sempre nella posizione giusta. Con i carichi di lavoro la squadra non è ancora brillantissima, possiamo ancora migliorare su questo aspetto, possiamo trovare qualche giocatore con la gamba più brillante”.

Su Higuain: “Higuain è uno degli artefici nel gioco corale, dobbiamo andare a creare qualche pericolo alla squadra avversaria e non mi piace come attacchiamo la profondità quando Higuain viene incontro”.

Su Higuain insieme a Cutrone: “Dipende, dobbiamo vedere. Patrick è un giocatore che conoscete tutti, ha il veleno addosso, sta avendo poco spazio per quello che si allena, ci sarà spazio per tutti tra due settimane inizieremo a giocare ogni due giorni”.

Sul limite: “Abbiamo un limite quando vengono fuori gli avversari, alla prima difficoltà iniziamo ad abbassarci, quando iniziamo a dare campo e profondità facciamo fatica, tutto dipende dall’atteggiamento della linea di difesa, il problema più grande è quando la linea prende paura”.

Sui miglioramenti: “Mi aspetto un miglioramento sulla tenuta, ancora la brillantezza non la stiamo vedendo, Laxalt e Samu hanno una gamba frizzantina, ci hanno dato una mano”.

Giancarlo Labate

Nato a Reggio Calabria nel 1998, studente di Scienze Politiche e grande appassionato di calcio. Sogno di diventare giornalista sportivo per raccontare le mie passioni.

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