Inter e la 7, la maledizione di Luis Figo

L’Inter questa estate acquista Joao Cancelo che ha solo il tempo di esordire, visto che qualche giorno dopo subisce un infortunio e la causa potrebbe essere Luis Figo.

È da quando il portoghese ha lasciato i nerazzurri che, infatti, chiunque lo abbia succeduto nell’indossare la maglia numero 7 non ha avuto vita semplice. L’ex Real Madrid è stato l’ultimo a riuscire a portare il peso di quella che è stata la casa, tra gli altri, di Jair, Bianchi e Moriero. Dopo di lui, invece, si sono seguiti in ordine: Quaresma, Pazzini, Schelotto, Coutinho, Belfodil, Osvaldo e Kondogbia. Tutti loro hanno vissuto esperienze diverse a Milano e con la 7 come unico punto comune.

El Trivela è stato il primo a pagare le spese di questa legge non scritta. Arrivato da campione, e voluto da Mourinho, ha lasciato la Pinetina dopo 24 presenze ed un solo goal, fortunoso, in due anni. Le due stagioni seguenti quella maglia viene indossata da Giampaolo Pazzini che parte bene, siglando 11 reti in 17 apparizioni nei primi sei mesi ma è la stagione successiva a siglare l’addio, con appena 5 centri in 33 gare. Con il passaggio della punta al Milan, nella stagione 2012-13 sono addirittura in due a vestire la 7. Il primo è Coutinho, che una volta approdato a Liverpool è definitivamente sbocciato. Il secondo è Schelotto, che dura appena mezza stagione. Da questo momento, in 3 stagioni ci sono altrettanti possessori del numero. A Belfodil e Kondogbia, arrivati in pompa magna deludendo tutti, si è intermezzato Daniel Osvaldo. La punta, a dirla tutta, non fa neanche una brutta figura ma paga la rivalità con Icardi, ed un rapporto mai sbocciato proprio con l’argentino.

La maledizione di Luis Figo

L’ultimo, come detto, ad aver avuto il coraggio di scegliere la maglia che fu di Luis Figo è stato Joao Cancelo. Le maledizioni sono fatte per esser esorcizzate e chi meglio di un portoghese potrà provare a scacciare quella del suo connazionale più illustre?

 

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Antonio Di Martino

Studente di Economia Aziendale, diplomato in ragioneria, con la passione per il calcio.

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