Juventus, Allegri: “Farò dei cambi, Pjaca forse dall’inizio, su Lichtsteiner…”

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato presentato la sfida contro il Crotone in conferenza stampa, ecco quanto riportato da Tuttojuve.com:

Allegri si presenta con un cerotto in fronte: “Mi hanno tirato una freccetta e mi hanno preso qui. Sono stato sempre sotto mira e qualcuno alla fine mi ha preso (scherza, ndr)”:

Per i cambi?
“I cambi non li faccio io, a turno decidono: una volta li fa Landucci, una volta il magazziniere, dipende. Domenica c’era Conte, c’era Ventura…”.

Magari era davvero qualcuno per il cambio…
“Prima che mi facciate la domanda, per il cambio, con Stephan, è tutto chiarito, c’è stato un malinteso. Lui ha alzato la mano, credevo volesse il cambio, perchè era morto. Poi è entrato Dani Alves e le cose si sono sistemate”.

Un commento su quello che è successo a Pescara, con l’auto incendiata al presidente Sebastiani…
“Notizia fresca, mi ha fatto una brutta impressione perchè sono cose che in generale nella vita, ma nel calcio in particolare non dovrebbero succedere; purtroppo vincere non è semplice, rimanere in Serie A non è semplice, la realtà di Pescara è una bellissima realtà, una città molto civile, è normale che sono in un brutto momento, ma anche se dovessero retrocedere poi avrebbero la possibilità di poter poi tornare in Serie A. Io sono molto legato a Pescara e mi dispiace che siano successe di queste cose, perchè passa male la città, invece la città non è assolutamente questo fatto; e poi perchè il Pescara è in fondo alla classifica e lo vorrei vedere in un’altra situazione di classifica”.

Pensando ai giocatori che sta recuperando, Marchisio, Barzagli e Pjaca, possiamo aspettarci qualcuno di questi tre già domani in campo?
“Iniziamo dalla partita di Crotone: il Crotone è una squadra che ha perso molti punti nella parte finale delle partite. Ha preso il primo gol a Milano contro l’Inter al 37′ del secondo tempo, ha perso con il Milan a 5 minuti dalla fine, ha pareggiato a Firenze quando vinceva 1-0 nel tempo di recupero a un minuto dalla fine; questo cosa vuol dire? Che è una squadra che è molto ordinata, che ha molto equilibrio, a cui è difficile fare gol, gioca con un 4-4-2 molto lineare ma difficile da superare, quindi domani ci vorrà una partita giusta, con grande pazienza, perchè se non la sbloccheremo all’inizio, avremo il tempo per sbloccarla dopo. Non è una partita facile, ma abbiamo solo un risultato, perchè altrimenti i tre punti che abbiamo fatto con l’Inter vengono buttati a mare. E’ un momento delicato della stagione, importante della stagione e decisivo della stagione. La squadra è molto responsabile, stamani ci siamo allenati bene, ci sarà qualche defezione perchè Chiellini rimarrà a casa per farlo riposare. E’ rientrato Benatia, Barzagli è in buone condizioni nonostante abbia avuto tre giorni di influenza; Marchisio non sarà convocato perchè dopo la partita di domenica ha avuto un problema alla schiena e quindi sono due giorni che non si allena. Ma questo fa parte di un processo che avviene sempre dopo un infortunio; non è avvenuto niente prima, in questo momento ha qualche acciacchetto dovuto al post rientro. Lemina non sarà convocato come Mandragora, però si sono allenati con la squadra e da giovedì saranno a tempo pieno con noi. Gli altri… ci sarà qualche cambiamento, perchè ho bisogno di forze fresche, sia fisiche che mentali, anche se la squadra sta bene fisicamente. Pjaca domani può darsi che giochi dall’inizio. Così vi ho dato il titolo, ha visto?”.

Certi cambi sono motivati anche dal fatto di avere la squadra sul pezzo? E quanto è difficile portare una squadra sul pezzo dopo una gara come quella con l’Inter?
“Il passaggio dall’Inter al Crotone è semplice, perchè i tre punti con l’Inter valgono quanto quelli del Crotone. C siamo già cascati a Genova, a Parma due anni fa quando si perse 1-0, anche se avevamo un po’ di punti di vantaggio, eravamo nella stessa situazione. Abbiamo mollato punti in casa all’inizio l’anno scorso con il Frosinone, abbiamo perso la penultima partita a Verona anche se da Campioni d’Italia, però avevamo un obiettivo da raggiungere. Quindi se domani non l’affrontiamo nel modo giusto…. e su questo sono sicuro che i ragazzi domani affronteranno la partita in modo diverso, soprattutto all’inizio… Tanto tutto sta nell’approccio, se l’approccio è giusto poi la partita va di conseguenza, se l’approccio è sbagliato dopo rimettere le partita in carreggiata diventa complicata. E facciamo il triplo della fatica. Invece dobbiamo cercare di fare una partita giusta e i ragazzi la faranno”.

Con questo modulo ci sono più ricambi a sinistra, meno a destra. Per dare un po’ di riposo a Cuadrado c’è la possibilità di vedere Pjaca a destra, col piede giusto? Quali alternative a Cuadrado ci sono?
“Può giocare Dybala a destra, come ci ha giocato per un pezzetto anche domenica. E ci può giocare Pjaca, che in Nazionale croata gioca a destra. Quindi le alternative ci sono. A metà campo ho gente che ha riposato e che è fresca, quindi sicuramente qualche cambio ci sarà anche a metà campo. Però in questo momento non è importante chi gioca, ma come giochiamo e che atteggiamento teniamo. Nella partita di domani ci sono tre punti che valgono tanto”.

Cambi solo uomini o anche modo di giocare?
“No, non si cambia modo di giocare, ma si cambiano solo gli uomini”.

Sei stato sorpreso che incontrando una squadra come l’Inter avete fatto una partita di sostanza, sofferenza e sudore? 
“No, non mi ha assolutamente sorpreso altrimenti non avrei cambiato sistema di gioco. C’è stato un momento in cui bisognava cambiare, perchè c’era necessità di cambiare e con i giocatori con queste caratteristiche, giocando con questo sistema di gioco, esaltiamo le loro qualità. Però l’importante è che tutti diano disponibilità nel fare questo, poi potremo tornare a giocare con uno di più a metà campo o durante il corso della partita, quando soprattutto Marchisio e Lemina saranno nelle condizioni ottimali, perchè sono gli unici due giocatori che possono giocare davanti alla difesa in un centrocampo a tre”.

Sono previsti dei cambi anche nelle due due fasce, nei due terzini?
“Oggi volete sapere tutta la formazione. Domani Lichtsteiner dovrebbe riposare, dovrebbe rientrare Dani Alves”.

Sturaro può stare alto a sinistra?
“No, ora non esageriamo. Potrebbe giocare ma è probabile che continui a giocare Mario Mandzukic ala sinistra”.

Domanda Marco Spadavecchia (Tuttojuve.com) – Un commento sul presente di Benatia che è tornato dalla Coppa d’Africa. C’è il rischio che scenda in campo domani? Pensa che possa scalare qualche gerarchia in una difesa a quattro?
“Innanzitutto Benatia è tornato bene dalla Coppa d’Africa, a parte un paio di giorni di influenza che ha avuto. Domani o gioca lui o gioca Rugani, uno dei due scenderà in campo. Però più che gerarchie, ho cinque difensori centrali di altissimo livello, abbiamo tante partite. L’importante è che stiano tutti bene come stanno ora, così almeno qualunque scelta io posso fare si rivelerà sicuramente giusta perchè i ragazzi  faranno sempre delle ottime prestazioni. Poi soprattutto c’è grande competitività tra di loro e questo è molto importante”.

Qual è lo stato di miglioramento del nuovo assetto tattico? Mandzukic è il giocatore imprescindibile adesso?
“Lui come caratteristiche è un giocatore generoso, quindi ha fatto bene quando giocava davanti, sta facendo bene in quella posizione che l’ha riportato dieci anni indietro, così almeno pensa di essere giovane e pensa di avere altri dieci anni di carriera. Sul sistema di gioco, bisogna migliorare sul piano del gioco, del palleggio, ogni tanto siamo un po’ troppo frettolosi, ogni tanto ritardiamo un po’ le giocate, teniamo un po’ la palla, su questo dobbiamo un po’ tanto migliorare, ma questo è un obiettivo indipendentemente che si giochi con questo sistema o con un altro sistema”.

Domani c’è la possibilità di rivedere Pjanic dietro le punte?
“No”.

Tu domenica hai detto che è stata una gara di alta Champions League. La verifica del nuovo modulo a livelli così alti, è da considerarsi definitiva? L’allenatore del Porto che la Juve mai contro di noi giocherà con Mandzukic, Dybala, Higuain, Pjanic e Cuadrado tutti assieme. Lo puoi smentire?
“Ma non è questione di smentire, è questione che spesso abbiamo giocato con due punte, Cuadrado, Pjanic, al posto di uno che magari è più difensivo c’è Mario Mandzukic che ti dà molto nella fase offensiva ma ti dà molto anche nella fase difensiva. E’ questione di equilibri, l’importante è che ci sia grande compattezza di squadra e che tutti si mettano a disposizione l’uno dell’altro, poi è normale che possiamo sostenere questi giocatori che ti danno anche molte soluzioni nella fase offensiva”.

In caso di vittoria arrivereste a +7. Arrivare a +7 all’inizio di marzo, sarebbe un pezzetto di Scudetto?
“Sono due partite di vantaggio e quindi bisogna trascinarle più avanti, anche perchè poi abbiamo un finale importante, alla quartultima abbiamo il derby e la terzultima andiamo a Roma. Quindi il campionato è lungo. Ci mancano tante vittorie, ripeto, il campionato non bastano 86 punti per vincerlo, al momento. Poi bisogna vedere di partita in partita”.

Ti aspettavi che i giocatori parlassero con entusiasmo di questo modulo?
“Me l’aspettavo perchè il cambiamento sicuramente porta novità, la novità porta entusiasmo e poi dopo sono stati bravi a ottenere risultati e di conseguenza ad avere delle certezze. Noi di conseguenza dobbiamo continuare a migliorare soprattutto sul piano del gioco, della difensiva, ma per farlo bisogna avere questo atteggiamento. La dimostrazione è che nel calcio, non è che se hai 8 difensori difendi meglio e prendi meno gol, dipende sempre dall’equilibrio che riesce a tenere la squadra durante la partita e ci vuole sacrificio. Ma per vincere le partite e i campionati… non ho mai visto una squadra che vince i campionati senza sacrificio, senza la voglia di lottare, senza lottare su ogni palla, perchè puoi vincere una partita, puoi vincerne due, ma poi cadi sistematicamente se non hai un certo tipo di mentalità”.

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