Juventus – Cagliari: promossi e bocciati della sfida

Juventus – Cagliari è terminata con una netta vittoria bianconera, nonostante una buona prestazione della squadra sarda. Ecco i promossi e i bocciati della sfida:

IN

Dybala: nettamente il migliore tra i 22 giocatori in campo. Svaria in tutto il fronte offensivo e regala ai tifosi numeri di alta scuola. Firma il raddoppio – forse viziato da un tocco con il braccio – e trascina la propria squadra verso la vittoria.

Pjanic: in ripresa rispetto alla partita orrenda giocata a Roma contro la Lazio. Ordinato, il gioco bianconero passa quasi sempre dai suoi piedi. Allo scadere della prima frazione serve un pallone magico a Dybala che insacca senza farsi pregare.

Faragò: la sua corsa e i suoi inserimenti sono una continua spina nel fianco per la retroguardia della Juve. Spreca un’ occasione clamorosa calciando alto, da pochi metri, con Buffon fuori gioco. Ottima partita, dovrebbe migliorare nella fase finale del gioco offensivo, vale a dire i cross e le conclusioni a rete.

Andreolli: buona prestazione del difensore ex Inter che non sfigura davanti al temibile attacco bianconero. Chiude spesso e bene su Higuain però capitola in occasione del terzo gol. Manca ancora un po’di feeling con il compagno di reparto Pisacane ma col passare del tempo non potrà che migliorare.

OUT

Pisacane: partita nervosa del difensore rossoblu. L’ex Avellino arriva spesso in ritardo e commette numerosi falli duri. Nonostante questo rimane un giocatore imprescindibile per Rastelli, il quale non rinuncia mai al suo temperamento.

Alex Sandro: non la solita prestazione esaltante per il brasiliano. In questo periodo appare deconcentrato, soprattutto nelle chiusure in piena area di rigore. Commette il fallo che poi verrà tramutato dal VAR nel primo calcio di rigore assegnato con la tecnologia. Si riscatta parzialmente servendo a Higuain la palla del terzo gol.

Farias: è vero che i rigori sono una lotteria ma il suo errore dal dischetto è pesantissimo. Si fa ipnotizzare da Buffon che, negandogli l’uno a uno, indirizza in maniera decisiva la partita. Da rivedere contro avversari meno quotati dei campioni d’Italia.

 

 

 

 

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