Juventus: quando fischia l’inizio ed inizia quel sogno che 6

Sono 6 di fila per la Juventus. E’ storia. Sei come coloro che c’erano già ai tempi del primo Tricolore post-Calciopoli. A proposito,  questi 6 Scudetti consecutivi hanno avuto il potere di oscurare l’annosa questione del numero: 35 o 33? In questo momento la Juventus ha fatto qualcosa che ha annichilito le ambizioni delle altre squadre, oltre ai loro tifosi, quelli del “Juve ladra”.

Ma parliamo dei magnifici 6: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini , Lichtsteiner e Marchisio. Tre di loro c’erano durante la rinascita dalla Serie B. Ovviamente, quando parliamo di sei titoli consecutivi, dobbiamo pensare che prima o poi qualcosa da cambiare ci sarà, perché nessun calciatore è eterno e perché si va dai 30 anni di Bonucci ai 39 di Buffon. Ma se quella bianconera resta la migliore difesa d’Italia, ed una delle migliori, se non la migliore d’Europa e non solo, è perché questi sono giocatori non solo tecnicamente, ma anche caratterialmente formidabili.

Barzagli e Bonucci – lo ricordiamo – hanno fatto parte della disastrosa Juventus di Delneri, con l’ex Palermo arrivato dal mercato di gennaio, divenuto oggi un jolly che consente anche cambi di modulo a gara in corso. Marchisio è nato juventino, e se non ci fosse fra i pali il numero 1, probabilmente sarebbe già stato  capitano. Abbina la tecnica di Pjanic alla quantità di Khedira. Mai, un rincalzo, semplicemente il “sesto uomo” tipico del basket.  E poi c’è la BBC, che ha permesso in queste sei stagioni di alla difesa di essere insuperabile. Lichtsteiner avrebbe potuto trasferirsi all’Inter in estate. Non lo ha fatto, anzi, in campionato ha segnato proprio contro i nerazzurri. Da separato in casa, è tornato a far parte della lista Champions, anche se ovviamente gioca meno. Sapete com’è, c’è un certo Dani Alves.

Buffon? Invecchia e migliora Non può segnare, ma è la miglior risposta possibile allo spauracchio CR7. Merita tutto. Da una certa soddisfazione in Gran Bretagna, a quel piccolo riconoscimento della rivista francese, ci siamo capiti. Sono meritevoli tutti loro, loro che col passare dell’età  giocano meno, ma sono sempre pronti ampliando il numero dei titolari in rosa.  Meritano loro, e non solo, di lasciare immutato un altro sei, stavolta malefico: quello delle finali infruttuose nella Coppa dalle grandi orecchie.

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