Juventus, Matuidi: “E’ un onore far parte della famiglia bianconera”

Le parole di Blase Matuidi, rilasciate in conferenza stampa in occasione della propria presentazione ufficiale

Blaise Matuidi, nuovo acquisto Juventus, si presenta in conferenza stampa all’Allianz Stadium. Ecco quanto detto dal centrocampista transalpino:

Che effetto ti fa essere qui dopo aver affrontato la Juve in amichevole solo un mese fa?
“Buongiorno, è vero ho giocato contro la Juve, ma conosco la squadra da tanto tempo. E’ una grande società che è abituata a vincere. Indossare questa maglia è un onore, ci sono dei giocatori molto importanti che hanno giocato qui e per me è grande piacere far parte di questa famiglia, della Juventus. Sono molto felice della squadra, dei dirigenti, dei tifosi e dello stadio, non ho mai avuto il minimo dubbio”.

Avrà delle difficoltà a integrarsi in questa realtà?
“Per me ogni squadra è differente, ogni squadra ha una propria storia. Sono arrivato in un nuovo Paese, per me si tratta di una nuova avventura, si tratta di una sfida particolarmente ambiziosa. La cosa più difficile sarà ambientarsi ma non penso che sarà un problema. I compagni mi hanno accolto bene e spero di poter presto dargli una mano”.

Perché l’anno scorso è saltata la trattativa? Ora cos’è cambiato?
“Non ne voglio parlare. Dico solo che l’interesse c’era ma alcune problematiche hanno impedito la chiusura della trattativa, forse il PSG non voleva cedermi. Ora sono arrivato qui ed è questo l’importante”.

Hai scelto lo stesso numero che Deschamps aveva qui in bianconero. Lui ti ha parlato della società?
“Si, mi ha parlato benissimo della Juventus. Ricevere dei consigli da lui è stato importante anche se avevo già preso la mia decisione. Per quanto riguarda il numero, è assolutamente un caso, il 14 mi accompagna da parecchi anni e non c’entra nulla con lui”.

Cosa sai del nostro campionato? A cosa pensi dovrai adattarti maggiormente?
“E’ un campionato competitivo, con ottime squadre, completo dal punto di vista della tattica. Dovrò sicuramente cambiare il mio modo di giocare ma non sarà difficile, i miei compagni mi daranno una mano. La società è molto ambiziosa, abituata a vincere, un po’ come me del resto. Penso che assieme ci troveremo molto bene”.

Preferisci giocare in un centrocampo a due o a tre?
“Per me è indifferente. Nella Francia sono stato abituato a giocare a due, nel club a tre. Farò ciò che serve alla squadra e al mister”.

Allegri ha detto che le tue caratteristiche sono uniche, nella Juve non c’è uno come te.
“In una squadra ogni giocatore ha caratteristiche diverse. Io cercherò di dare un contributo valido ai miei compagni e loro faranno lo stesso. La squadra è una somma di vari giocatori che, dando ognuno qualcosa di diverso, rendono il gruppo migliore e più forte”.

Sei venuto qui per vincere la Champions?
“Quando si hanno delle ambiziosi è chiaro che si cerca di vincere tutto, è facile a dirsi ma mettere in pratica ciò che si dice è diverso. Tutti sognano di vincere la Champions League ma non è semplice. E’ un lavoro lungo, ci sono tante ottime squadre. Noi lavoriamo per batterle e raggiungere l’agognato successo. La Serie A è altrettanto importante e deve essere la nostra quotidianità, dobbiamo usarla per migliorarci sempre di più”.

Pensi che non aver mai giocato fuori dal tuo paese ti penalizzerà in principio?
“Non credo che mi causerà dei problemi, penso che mi adatterò velocemente qui. Cercherò di imparare velocemente la lingua che è importantissima, ci permette di comunicare e capirci meglio in campo. Per il resto, il campo dirà se la mia permanenza qui sarà lunga, l’unica cosa importante sono i risultati e starà a me cercare di raggiungerli con la squadra”.

Grazie.
“Grazie e forza Juve!”.

 

 

 

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