La magia del numero nove

L’obiettivo nel gioco del calcio è sempre stato molto semplice, fare goal. E chi ci riesce meglio se non gli attaccanti? La Spagna campione di tutto ha portato nel panorama europeo la figura del falso nueve, una sorta di regista offensivo capace di giocare anche fuori dall’area di rigore anche a discapito di qualche goal. In Serie A però, almeno in questa stagione, questo prototipo di calciatore non sembra avere molti estimatori preferendogli invece la vecchia e amata punta, capace di coprire tutta l’area di rigore da solo e di segnare in qualsiasi modo. Il quartetto formato da Icardi, Belotti, Higuain e Dzeko è sicuramente la punta di diamante del campionato, giovani talenti o fenomeni affermati ma tutti con un solo obiettivo, fare goal. La voglia di segnare non diminuisce nemmeno scendendo più in basso nella classifica cannonieri dove troviamo l’ormai affermato Nikola Kalinic o la sorpresa Giovanni Simeone, autori di reti importantissime e prestazioni di grande livello. Non dobbiamo però trascurare quelle punte che, nonostante il 9 non ce l’abbiano stampato sulla schiena, hanno la vena da bomber come Borriello, Bacca o l’ultimo arrivato quest’estate Ciro Immobile. Ed in attesa dello sfortunato Milik, anche il Napoli ha acquistato un altro attaccante con queste caratteristiche, Leonardo Pavoletti. Sperando che non si fermino sul più bello, i veri bomber sono tornati anche in Italia, finalmente.

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