Lanzafame a TLM: tra Ungheria, Ronaldo e… Conte all’Inter

Durante il programma “Taca La Marca” in onda su Radio Musica Television è intervenuto Davide Lanzafame, centravanti del Budapest Honvéd FC, il quale si è soffermato sullo stato d’emergenza del calcio e su tanti altri temi, ecco quanto emerso:

La ripresa: “Il mio pensiero conta poco, ogni Paese sta provvedendo in maniera diversa, in Ungheria il governo ha deciso di riprendere dal 4 maggio, così potremo iniziare con gli allenamenti per tre settimane, sperando di poter ricominciare il campionato”.

Decurtazioni: “Purtroppo in Italia c’è una grossa crisi anche in questo settore, quando ho iniziato in Serie C si guadagnava abbastanza bene, oggi, invece, la situazione si è complicata. Una decurtazione degli stipendi in questa categoria implicherebbe ulteriori difficoltà per questi ragazzi. Per la ripresa proporrei di ridurre il numero di squadre, le quali devono essere sane economicamente ed in grado di offrire stipendi più consoni per migliorare anche la competitività del campionato”.

Champions League, Juventus-Lione: “È una domanda che mi sono fatto anche in merito al PSG che già si ritrova ai quarti di Champions League. È chiaro che le squadre che giocheranno di più saranno più pronte, la parte fisica diventerà determinante per l’economia delle partite”.

Iachini-Spalletti: “L’ho avuto a Brescia ed è un allenatore di grande esperienza e con la Fiorentina ha una chance importante per  affermarsi. Spalletti è un ottimo tecnico e se dovesse andare a Firenze potrebbe riportare il club viola in alto”.

Ritorno in Italia: “Noi italiani siamo rimasti un pò indietro anche nella valutazione dei campionati esteri. Difendo il calcio ungherese e quello estero che sono di tutto rispetto. Mi trovo molto bene in questa esperienza lontano dall’Italia e di ciò ne ho trovato un giovamento. Se poi in futuro dovesse presentarsi un’occasione per ritornare non so se sarei disposto ad accettare”.

Paragone con Ronaldo: “Questa cosa ha fatto tanto scalpore, ma non mi ha penalizzato più di tanto. A 20 anni non ero mentalmente forte e questo mi ha creato qualche difficoltà, ma mi sono sempre ripreso. In carriera ho fatto più di 400 partite professionistiche e ho avuto la fortuna di indossare la maglia della Juventus”.

Conte: “Il mister ha una capacità assurda nel far uscire il meglio da ogni giocatore. Ho avuto tanti allenatori e lui è una persona molto coerente, pretende tanto da ogni singolo e mantiene intatto il suo pensiero. Stare con lui è molto faticoso perché richiede sempre il massimo da ognuno ma alla fine i risultati si vedono. Con l’Inter penso che abbia realizzato grandi cose. In Champions i nerazzurri hanno pagato il fatto di aver una rosa ridotta per tre competizioni ed inoltre ci sono stati anche alcuni episodi sfortunati,  ma comunque hanno offerto grandi prestazioni, basti pensare al match del Camp Nou con il Barcellona”.

Gol in Champions: “Anche se sono preliminari sono state delle belle esperienze. Sono palcoscenici che presentano un’atmosfera particolare e spero di poterli rivivere. A 33 anni non sono vecchio e mi sento ancora bene fisicamente, ho ancora tanta voglia di giocare”.

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