Lazio, la rinuncia all’Europa League è un all in sulla Champions

L’Aquila che vola in Serie A non è la stessa dell’Europa League. Una Lazio sofferente di sindromi particolari? Allergia all’Europa? Squadra bipolare? Niente di tutto questo. È stato più che evidente come i biancocelesti abbiano preso sotto gamba l’impegno del giovedì, già dalle scelte di formazione di Simone Inzaghi.

Un girone tutt’altro che complicato, che la Lazio formato campionato avrebbe vinto a mani basse ma è stata fatta una scelta. O per meglio dire, un all in. Tutte le fiches sulla Champions League. Mai come in questa stagione, e per l’attuale vantaggio sulla quinta, e per la vittoria sulla Juve che dà alla squadra una scorpacciata di autostima, e soprattutto per le difficoltà inaspettate del Napoli, i biancocelesti hanno tutto per tornare nella massima competizione europea.

Una squadra che nell’11 può battere chiunque in campionato, che pecca di profondità di rosa, ma avendo una sola competizione (e la Coppa Italia ovviamente) la strada appare adesso in discesa.

Antonio Barbato

Laureato in Culture Digitali e della Comunicazione presso il dipartimento di Scienze Sociali della Federico II di Napoli. Ho conseguito un attestato di frequenza per il corso base di giornalismo, presso il centro di documentazione giornalistica di Roma.

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