Made in Italy contro i talenti stranieri: le due filosofie di Sassuolo e Napoli

La mancanza di calciatori italiani nel nostro campionato è un problema che si sta sviluppando molto negli ultimi anni. Oltre alla Juventus, la maggioranza delle squadre di Serie A preferisce puntare su profili stranieri.

Lo stesso Napoli ha tra i titolari il solo Insigne con gli altri italiani Pavoletti, Tonelli, Giaccherini e Sepe rilegati a comprimari. Su 26 calciatori in rosa infatti, circa il 68% dei calciatori azzurri è straniero, contando anche il naturalizzato Jorginho. Questo dato dimostra come negli ultimi anni si preferisca spendere all’estero rispetto ai vivai italiani, magari risparmiando qualche milione.

Chi invece ha deciso di puntare sul Made in Italy è il Sassuolo di Di Francesco. Con 27 giocatori a comporre la rosa, soltanto 4 sono gli stranieri in maglia neroverde, un dato eccezionale. Questa politica ha permesso alla squadra emiliana di scoprire talenti come Berardi, Politano o Pellegrini. Tutti protagonisti della scalata all’Europa dello scorso anno.

È chiaro però che le due squadre sono in lotta per obiettivi diversi. Il Napoli è da anni alle prese con grandi match europei mentre il Sassuolo è ancora una Cenerentola della Serie A.

Queste differenze dipendono anche da questo?

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.