Recap Milan. Oggi la notte del Cigno, Niang finalmente sarà addio, Sanches non è finita

FASSONE E MIRABELLI PRONTI A PIAZZARE IL COLPO

Una squadra totalmente nuova e non volersi fermare. Infatti, nonostante gli acquisti, in casa rossonera, siano a quota dieci, la società non ha alcuna intenzione di fermarsi, indi per cui attendiamo qualche altro regalo dalla coppia Mirabelli – Fassone.

Ma andiamo con ordine. Dopo l’addio, finalmente, di Carlos Bacca in prestito al Villarreal con diritto di riscatto, a Milanello sono ore calde per l’approdo di Nikola Kalinic. Il bomber croato ormai lontano dalle latitudini viola, strappo notificato dal comunicato della società toscana, si è promesso da illo tempore al Diavolo.

Per i cuori rossoneri le liete novelle non sono terminate qui. Invero in fila per il check-in con destinazione Mosca ci sarebbe anche Mbaye Niang. La società di Via Aldo Rossi avrebbe raggiunto l’accordo con lo Spartak Mosca per la cessione dell’attaccante a titolo definitivo sulla base di, incredibile ma vero, diciotto/venti milioni di euro. Inoltre il calciatore andrebbe a percepire uno stipendio di gran lunga superiore rispetto a quello attualmente guadagnato a Milano, tre milioni di euro a stagione per quattro anni. Il Milan non ha mai considerato il ragazzo incedibile, ci mancherebbe aggiungiamo noi, e quindi l’affare sembra indirizzato verso l’epilogo più atteso e sperato tra i tifosi rossoneri: la cessione di Niang.

Soldi che si andrebbero ad aggiungere al fondo cassa già stanziato dalla proprietà cinese per l’acquisizione di quel top player, quel bomber in grado di spedire in orbita l’entusiasmo dei supporters del Diavolo già abbastanza eccitato da un’estate da sogno.

Ma Mirabelli non si ferma soltanto all’attaccante. Di fatto non è del tutto tramontata la speranza di cucire la maglia rossonera addosso al centrocampista del Bayern Monaco Renato Sanches. La situazione è congelata da qualche settimana, ma la dirigenza crede ancora di poter raggiungere l’arduo obiettivo. A tal proposito, sempre con l’intento di far cassa, Sosa e J.Mauri sono con la valigia in mano.

Si monitora la fase difensiva. Se Paletta e Gomez dovessero cedere alle lusinghe turche, come sembra, i due plenipotenziari rossoneri sarebbero pronti a portare qualche altro difensore a disposizione del tecnico Vincenzo Montella.

LA NOTTE DEL CIGNO

Intanto oggi è giovedì 17 agosto e mancano poco più di ventiquattro ore allo start del nuovo campionato di serie A. 17 agosto 1995: ventidue anni da quella notte, ottomilatrenta giorni da quel trofeo Berlusconi in una sera di fine agosto. L’addio più atroce della storia calcistica rossonera, l’ultimo giro di campo di Marco Van Basten. Chi scrive a causa della carta d’identità (1987) ha pochi ricordi limpidi delle imprese del cigno, ma ha ben presente quel trofeo Berlusconi in cui Marco disse addio al calcio ma non al suo Milan.

Sono stati scritti romanzi, migliaia di versi sulla carriera di Van Basten e ancor di più sul suo prematuro addio. Non ci vogliamo perdere in banali quanto prevedibili sterili peana, volevamo soltanto rievocare la ricorrenza di un giorno così malinconico per chi ha amato così tanto un campione, un grande uomo, vessillo di un calcio ahimè tramontato. Il più grande, dietro di lui soltanto l’infinito vuoto che la sua classe sublime ha lasciato, nello strapiombo tutti gli altri “mortali”. Figlio del calcio totale, nel nome di Johan Cruyff, semplicemente il Cigno. Grazie Marco.

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