Milan, come sarà il Diavolo di Pioli?

In questi dieci giorni circa di sosta, Stefano Pioli avrà l’arduo compito di plasmare il Milan a sua immagine e somiglianza. Ancora presto per prevedere con che schieramento metterà in campo la squadra. Si ipotizza il 4-3-3 o il 4-2-3-1, moduli utilizzati già in carriera.

Ancor più difficile prevedere quali saranno i suoi uomini cardine.

Pioli in conferenza ha ammesso di avere le idee chiare e che vuole un Milan spregiudicato e pragmatico. In tal senso è probabile un impiego più continuo dei nuovi acquisti e il rilancio di Piatek e Paquetà (che è ritenuto anche dal neo allenatore una mezzala).

Il dubbio il mezzo al campo riguarda soprattutto Biglia o Bennacer. Il primo è stato il suo capitano ai tempi della Lazio (che portò al terzo posto) ma il secondo scalpita. Il miglior giocatore della Coppa d’Africa deve giocare di più. Il suo è stato un acquisti mirato e di grande qualità e prospettiva. Biglia dal canto suo difficile venga messo completamente da parte. Possibile anche un’eventuale convivenza di entrambi in un ipotetico centrocampo a due. Il doppio play, Pioli, lo ha utilizzato proprio alla Lazio.

Chi in un modulo o in un altro giocherà e sarà punto cardine di questa squadra sarà Rafael Leao, il cui tecnico ha intenzione di impiegarlo alla “Chiesa”, sfruttando il suo strapotere fisico e di velocità sulla fascia. La spregiudicatezza citata da Pioli non puó prescindere dal portoghese.

Antonio Barbato

Laureato in Culture Digitali e della Comunicazione presso il dipartimento di Scienze Sociali della Federico II di Napoli. Ho conseguito un attestato di frequenza per il corso base di giornalismo, presso il centro di documentazione giornalistica di Roma.

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