Milan, Duarte a un passo: protagonista o comprimario della difesa rossonera?

Mossa a sorpresa dei rossoneri che chiudono per il giovane centrale brasiliano

Tanti i nomi circolati in queste settimane per quanto riguarda il reparto arretrato, ma alla fine ecco arrivare chi non ti aspetti. Leo Duarte dal Flamengo per circa 11 milioni di euro. Un difensore che in patria divide la critica. Da molti apprezzato per la sua grande capacità di anticipare gli attaccanti, esplosività, velocità ma altri ne criticano l’irruenza e gli svarioni che ogni tanto commette.

Le referenze fatte da Moncada ai dirigenti rossoneri sono più che positive. Ricalcano quello che è il profilo giusto per come intende la linea difensiva Giampaolo. Un giocatore bravo nelle letture e che sa giocare alto in una linea a quattro. L’arrivo di Duarte e non di un centrale già affermato e più rinomato, è sintomo che il Milan crede ancora in Mattia Caldara. Giocatori come Demiral o Upamecano ne avrebbero sicuramente offuscato i gradi di titolarità. Lo sfortunato difensore ex Atalanta è arrivato a Milano come colui che doveva formare con Romagnoli la difesa del futuro e le intenzioni della società, almeno in apparenza, sembrano perseguire quella linea.

Nel mentre Duarte ha però una grande occasione. Apprendere e adattarsi in più in fretta possibile e ritagliarsi uno spazio importante. La giovane età è dalla sua e come affermano molti addetti ai lavori, con la giusta continuità ha tutte le caratteristiche per diventare un centrale di livello. La forte personalità di cui è dotato, è una lama a doppio taglio. La voglia di strafare anche quando non necessario è da limare. Giampaolo avrà un bel da fare. Ma il tecnico del diavolo è specialista nel trasformare i difensori giovani in certezze e realtà, vedi Skriniar e Andersen. Difficile stabilire se nel breve giocherà un ruolo di primo piano nella retroguardia rossonera. La certezza è che l’intoccabile è uno solo, il capitano Alessio Romagnoli, con Musacchio e il nativo di San Paolo (in attesa del sopracitato Caldara) pronti a darsi battaglia.

Antonio Barbato

Laureato in Culture Digitali e della Comunicazione presso il dipartimento di Scienze Sociali della Federico II di Napoli. Ho conseguito un attestato di frequenza per il corso base di giornalismo, presso il centro di documentazione giornalistica di Roma.

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