Milan, gli uomini chiave del debutto di Pioli

La Serie A finalmente sta per ritornare. Grande attesa per il debutto del nuovo Milan di Pioli che ospiterà il Lecce a San Siro domenica sera. Tornati i 12 nazionali, il tecnico già da ieri ha iniziato a valutare le possibili scelte di formazione. Dai rumors di Milanello pare il l’ex Inter si stia concentrando soprattutto sull’unità del gruppo e la testa dei giocatori, portando avanti anche colloqui individuali.

Per il posticipo domenicale, però, Pioli pare aver scelto, stando a quanto emerso ieri, gli uomini su cui fare affidamento. Gigio Donnarumma in porta senza alcun dubbio, così come il capitano Alessio Romagnoli. Theo Hernandez sarà riconfermato. Il fulcro centrale del gioco sarà Biglia, vecchia conoscenza ai tempi della Lazio, che a differenza di Bennacer – tornato solamente ieri – è stato a Milanello ad allenarsi. Difficile stabilire una gerarchia netta in questo ruolo. Sarà tutto molto più chiaro dalla prossima settimana quando l’algerino avrà la condizione fisica pari all’argentino.

L’altro giocatore che tornerà titolare sarà Lucas Paquetà. Un patrimonio del Milan che va rilanciato e messo nelle condizioni migliori per fare la differenza (a Genova l’ha vinta praticamente lui la partita). La novità però sarà in attacco. Pioli vuole puntare su Rebic come esterno sinistro del 4-3-3. Il suo ruolo naturale d’altronde. Verrebbe da dire finalmente, dopo averlo visto solo piccolissimi spezzoni, il croato merita di giocarsi le sue chances e un giocatore del suo carisma e forza fisica può solo che fare bene a questo Milan. Suso sicuro del suo posto dal lato opposto.

Ma come e Leao dov’è? Siamo sicuri che la domanda vi è scattata subito, ma stando ad oggi, il portoghese viene visto, e giustamente aggiungiamo, come punta centrale o al massimo seconda punta, quindi il ballottaggio con Piatek è più che mai agguerrito.

Antonio Barbato

Laureato in Culture Digitali e della Comunicazione presso il dipartimento di Scienze Sociali della Federico II di Napoli. Ho conseguito un attestato di frequenza per il corso base di giornalismo, presso il centro di documentazione giornalistica di Roma.

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