Milan, Pioli e la sua carriera: l’inizio di una nuova sfida da allenatore

Com’è noto, Stefano Pioli è ormai da tre giorni il nuovo allenatore del Milan, in sostituzione di Marco Giampaolo, esonerato dopo il deludente inizio di stagione della squadra, attualmente tredicesima in classifica.

Il tecnico subentra in corsa per la quarta volta nel corso della sua carriera e sa di dover fare tanto per un club così prestigioso, che vuole ritrovare l’equilibrio e ritornare in Champions League, competizione in cui si è sempre distinto.

Nell’autunno 2016 prese l’Inter dalle mani di De Boer e la lasciò in primavera con un esonero, dopo aver comunque stupito con 7 vittorie consecutive e sognato in grande, con una rimonta dal decimo posto alla zona Europa, poi fallita. Qualche anno prima, nel 2011, trovò un Bologna all’ultimo posto e riuscì a conquistare una salvezza in totale serenità, piazzandosi alla nona posizione. Ha raggiunto l’apice della sua carriera da allenatore nel 2015, ovviamente, con il terzo posto ottenuto in campionato con la Lazio, ma a lasciare il segno è stata anche la gestione della dolorosa annata viola dopo la morte di Davide Astori.

Le statistiche che lo riguardano ci sottolineano che, su 293 partite totali è riuscito ad ottenere 106 vittorie, 81 pareggi e 106 sconfitte, con una media punti di 1,36. A oggi nessuno può dire se il 53enne sarà il tecnico giusto in termini assoluti, ma certamente potrà e dovrà aiutare i rossoneri ad uscire da questo momento di profonda crisi.

Il 2o ottobre farà il suo esordio in panchina nella gara contro il Lecce e sa di non dover fallire, così da poter provare a spazzare via lo scetticismo con cui è stato accolto. In conferenza stampa ha parlato chiaro, citando “idee, identità e spregiudicatezza”, e i tifosi del Diavolo si augurano di poter rivedere un Milan con carattere sin da subito.

Caterina Pullia

Nata nel marzo 1999 a Lamezia Terme, studia "Comunicazione, tecnologie e culture digitali" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Scrive di calcio e di Juventus, a cui è fortemente legata.

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