Milan-Uefa, le rassicurazioni di Fassone: “Dimostreremo di essere una società solida. Sul mercato…”

Milan, le parole di Fassone al termine del Cda

Sonoi giorni movimentati in casa Milan. La bocciatura della Uefa infatti è stata giudicata troppo severa dal club di via Aldo Rossi, soprattutto perché non è stato concesso il settlement agreement. Ora quindi il nuovo obiettivo è quello di evitare l’esclusione dall’Europa League, oltre che il blocco del mercato. Come? La strada è stata tracciata da Marco Fassone, che ha parlato al termine del consueto Cda (Consiglio di Amministrazione) di fine mese. Dichiarazioni apparentemente rassicuranti per il ds rossonero. Vediamo quindi quanto emerso.

Sul Cda: “Questo è un cda di routine, l’obiettivo era di approvare la trimestrale, diventata obbligatoria per l’iscrizione al campionato 2018/19, abbiamo approvato ed è una trimestrale buona e positiva. Abbiamo toccato a livello di consiglio anche il tema della UEFA, dell’aumento di capitale e di argomenti di minore importanza”.

Sull’aumento di capitale: “Il totale dell’aumento di capitale è intorno ai 40 milioni, i 10 che sono in arrivo più 30”.

Sul rifinanziamento: “La parte di rifinanziamento più complicata è quella della holding, le informazioni che ho io sono tali per cui non è da prevedere una accelerazione a brevissimo. Per quanto invece riguarda il rifinanziamento del debito con Elliott, è una cosa più semplice, quando ci sarà una schiarita sulla holding sarà abbastanza rapido”.

Sul mercato: “Prendendo lo scenario peggiore, ovvero quello in cui il Milan sia escluso dalle coppe, ci sarà un decremento del fatturato di cui dovrei tener conto sulle spese. Il fatto che non ci da aspettarsi attività in entrata ed in uscita nei prossimi 10-15 giorni non è collegata alle decisioni della UEFA. I 20 milioni circa porteranno a una compressione, eventuale, degli acquisti”.

Sulla decisione della UEFA: “E’ una decisione articolata, sono decisioni legate prevalentemente allo scenario futuro della società, della potenziale insicurezza. La Uefa ha preferito non concederci il settlement agreement e rimandare le decisioni”.

Sulle reazioni della proprietà cinese: “Delusione, dispiacere, la proprietà è sempre stata presente, ci aspettavamo un settlement”.

Su cosa fare: “Dovremo costruire dei punti a sostegno della nostra tesi. Alla luce di quanto hanno scritto, proporremo argomenti nuovi. Ci sono delle cose che stiamo studiando, le decisioni sono sempre state fatte per il conto economico, non per la proprietà. Vedremo di lavorare anche su questo. C’è ampia giurisprudenza con tesi a nostro sostegno”.

Sul piano: “Ci sono delle cose che stiamo studiando e pensavamo non fossero utili, ora lavoriamo più su altre cose, meno sul conto economico. Lavoreremo per mostrare la certezza e la sicurezza dello scenario in cui va il Milan nel futuro”.

Sullo studio: “Ci sono delle cose che stiamo studiando che non pensavamo fossero utili, mai era capitato che una decisione fosse presa nei confronti della proprietà e non del club. Dimostreremo alla camera di giudizio la certezza dello scenario che attende il Milan”.

Sui contatti con Fininvest: “Li abbiamo presi molto tempo fa, i passi per portare al settlement erano condivisi. Gli avvocati sono in continuo contatto. Non c’è un output, si aspetterà la decisione finale, le parti si parlano con grande correttezza”.

Sulla chiarezza: “Spero di averlo fatto, come club, con assoluta trasparenza. Non c’è della preoccupazione, abbiamo continuato serenamente i nostri incontri per i rinnovi. Negli ultimi due anni tutti sono rimasti isolati dai problemi societari”.

Sulla preoccupazione di giocatori e allenatore: “Non c’è alcuna preoccupazione, li ho rassicurati che da parte della gestione non c’è assolutamente nulla. Come sono stati bravi negli ultimi due anni, ormai la maturità del gruppo è eccellente”.

Sui tempi con la UEFA: “Non li conosco perfettamente. Siccome ci sarà una sentenza della camera dei giudizi che può anche essere appellata, potrebbero esserci due gradi di giudizi. Immagino possano essere uno nella metà di giugno e uno nella seconda metà”.

Sui nuovi acquisti: “Ho cercato di essere trasparente e chiaro con i tifosi. Al di là della partecipazione all’Europa League arriveranno. Questa ulteriore tegola non inciderà, non pensiamo di portare ancora 10-11 giocatori… ne arriveranno 2 o 3, poi che possiamo pagarli 20 in meno o 20 in più, vediamo”.

Queste le dichiarazioni di Fassone

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