Mkhitaryan per far “fuori” Pastore?

Due giocatori di caratura internazionale, entrambi con un passato glorioso, ma entrambi in una fase di stallo. Pastore e Mkhitaryan condivideranno lo spogliatoio in questa stagione e l’acquisto del calciatore armeno ha messo ancora più nell’ombra l’ex Paris Saint Germain.

Mkhitaryan dovrebbe prendere infatti il ruolo di trequartista in mezzo al campo, innescando il sempre mobile Dzeko. Dall’altra parte quindi l’argentino troverebbe ancor meno spazio in una squadra, e con un allenatore, che nelle prime due partite di campionato gli ha concesso meno 50 minuti di gioco. Insomma, un utilizzo centellinato che va anche a giustificare lo sforzo del ds Petrachi nel portare nella capitale il giocatore ex Arsenal.

Quest’ultimo dopo le grandi gesta fatte vedere con le maglie di Borussia Dortmund e Shahtkar Donetsk, è calato, non riuscendosi ad esprimere al meglio in Inghilterra: prima al Manchester United e successivamente ai Gunners. Indubbiamente però resta agile e veloce, ed è in possesso di una visione di gioco notevole, tecnica sopraffina e abilità negli inserimenti: ciò gli consente di creare tantissime occasioni sia a livello personale che con assist per i compagni.

L’età invece, 30 anni già compiuti, proprio come Pastore, non è dalla sua parte, ma con delle buoni prestazioni tutti si dimenticano di essa. Il rischio è quello di un nuovo flop, come Pastore, che ha deluso le aspettative. Dovrà essere Fonseca bravo nell’adattarlo al suo schema di gioco. Ricordando poi che oltre al ruolo di trequartista, può essere anche impiegato come mezz’ala o, meglio ancora, come esterno d’attacco.

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