Niang saluta il Milan: ecco il messaggio pubblicato su Instagram

Milan, Niang al Torino

Certi amori finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano. Bella frase, che però non rispecchia la situazione attuale di M’Baye Niang, che saluta il Milan dopo un rapporto ormai al capolinea per riabbracciare Sinisa Mihajlovic al Torino. Cinque stagioni intense per il francese, ovviamente tra luci e ombre, in cui ha dimostrato di avere grandi qualità, ma anche cali di rendimento dovuti soprattutto alla giovane età. Non dimentichiamo che ha esordito in rossonero quando non aveva ancora diciotto anni e da lì ne ha fatta di strada. Ora però è arrivato il momento dell’addio, anche perché l’attaccante ha bisogno di ritrovarsi.

Il saluto su Instagram

Ecco quindi il messaggio che Niang ha pubblicato sul proprio profilo Instagram, dove ci sono soprattutto parole di ringraziamento per il Milan, il club che di fatto gli ha permesso di crescere, sia dal punto di vista umano che professionale:

Ero un bambino, quando 5 anni fa arrivavo a Milano per la prima volta. Essere un giocatore del Milan è sempre stato e sempre lo sarà ‘speciale’. Il gol in Coppa Italia contro la Reggina, la serie A, il trio delle creste, il palo di Barcellona, gli anni della Champions e quelli deludenti. Ma oggi è arrivato il momento di staccarmi da questo meraviglioso mondo. Dal Milan. Ci sono tanti motivi, ci sarebbe tanto da dire, ma oggi voglio dirvi semplicemente GRAZIE, per quello che mi avete dato, per quanto mi avete dato. Per tutto.

I tentennamenti degli ultimi giorni dipendevano dal fatto che avrei voluto scegliere io, e con calma, il mio destino. Mi dispiace sia finita così. Ma spesso il calcio ti fa diventare eroe e pochi attimi dopo la causa dei problemi. Il Milan e i milanisti avranno per sempre spazio nel mio cuore, nonostante tutto. Ringrazio chi mi ha fatto crescere, il @acmilan , Milanello, compagni di squadra.

Oggi inizia una nuova avventura @torinofc.fanpage . Ho una voglia infinita di giocare e di indossare la maglia granata, di fare gol. Grazie al presidente Cairo, al direttore Petrachi, al mister che hanno fatto tanto per portarmi qui. Ci vediamo in campo. Ed allora… ‘ E’ ancora Toro, è sempre Toro…forza Toro’

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