Oliveira a TLM: “Cellino con il suo pensiero rifarebbe la Serie A. Giocare a porte chiuse è come una pasta senza sale. Il mio Cagliari poteva vincere lo Scudetto, con il Trap giocavo esterno”

Ai microfoni di Radio Musica Television è intervenuto l’ex calciatore Luís Airton Oliveira Barroso, meglio conosciuto come Lulù Oliveira. L’ex attaccante brasiliano durante il programma “TACA LA …MARCA”, si è soffermato sulla situazione d’emergenza del calcio italiano, ecco quanto emerso:

Riprendere i campionati – ”Se riprendesse il campionato, deve esserci una tutela totale. Fin quando il virus è attivo non si può fare nulla. In Brasile è tutto fermo, nella mia città ci sono 35 casi. Per tutti è una tragedia immensa.”

Il presidente Cellino – ”E’ un presidente, cerca di tutelare la sua attività. Con il suo pensiero il Brescia rifarebbe di nuovo la Serie A, ma non pensa che così ci saranno delle difficoltà per chi deve salire dalla B alla A.”

Preparazione atletica dei giocatori – ”Allenarsi da solo non è la stessa cosa di lavorare in gruppo. Se il campionato riprendesse a fine maggio, le squadre dovranno riprendere la preparazione già da ora.”

Giocare a porte chiuse – ”Non mi è mai capitato di giocare in uno stadio vuoto. Una partita senza pubblico è paragonabile alla pasta senza sale, non c’è gusto.”

Ricordi – ”Quel Cagliari era una squadra che non aveva paura di nessuno, c’era un bel legame tra di noi. Quell’anno potevamo vincere anche il campionato, era un super Cagliari. Con la Fiorentina vincere la Supercoppa contro il Milan è stato bellissimo, era la mia partita ufficiale ed alzare un trofeo è stato il massimo. Con Trapattoni avevamo vinto il titolo seppur simbolico di campione d’inverno, poi l’infortunio di Batistuta e la decisione di Edmundo di recarsi al Carnevale di Rio hanno influito sul nostro finale di stagione. In quella squadra venivo schierato come esterno, Trapattoni aveva fiducia in me in quel ruolo. Comunque ho ricordi belli anche di Venezia, delle mie esperienze con la Lucchese e con la Nuorese, dove ho concluso la mia carriera in Italia. Per non dimenticare Catania, lì ho passato due anni belli della mia carriera.”

Edmundo – ”Ha sempre sostenuto che nel suo contratto vi era una clausola che gli permetteva di poter recarsi al Carnevale di Rio, è stato un grande dispiacere non aver potuto contare sulle sue prestazioni in un momento particolare della stagione visto la grave assenza di Batistuta.”

La collaborazione tra Lulù Oliveira, Antonio Criniti e Massimiliano Cappioli – ”Lavoriamo in estate insieme con i ragazzi. L’anno scorso a Ischia, io e Criniti, abbiamo lavorato insieme con i ragazzini di 9-11 anni. Mi piace rispondere alle loro domande, mi chiedono come ci si arriva a giocare ai massimi livelli e tento di fargli capire quale possa essere la strada giusta.”

 

 

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