Perché lasciar partire Schick?

Uno dei giocatori che sicuramente ha deluso nelle ultime due annate in casa Roma è sicuramente Patrick Schick. Acquisto più oneroso nella storia giallorossa (42 milioni di euro), non ha per niente inciso nelle ultime due stagioni. Chiuso poi da un Dzeko che si è conquistato a suon di prestazioni ottime la piazza capitolina, non ha avuto grandi occasioni per mettersi in mostra. Potrebbe quindi lasciare Trigoria negli ultimi giorni di un frenetico mercato estivo. Ma ci si domanda; perché lasciarlo partire proprio ora che si ha la certezza della permanenza di Dzeko? Proprio il bosniaco può avere la funzione di “chioccia” per il ceco.

Far partire l’ex Sampdoria costringe la società a tornare sul mercato per acquistare un attaccante, necessariamente di seconda fascia. Comprare infatti un top, per lasciare in panchina Dzeko sarebbe infatti una scelta alquanto controversa. Invece, proprio Schick, che già conosce Roma, può avere l’ennesima possibilità per sbocciare. In una stagione di transizione, dove i capitolini non hanno la pressione degli ultimi anni.

Intanto per lui avanzano varie pretendenti: in Italia ci sono Fiorentina, Sampdoria e Atalanta. All’estero invece a farsi avanti è il Lipsia, club militante in Bundesliga. Si tratta però in ogni caso, di trattative che porterebbero a prestiti onerosi, e non ad una cessione definitiva. Di conseguenza resta pur sempre il nodo per il futuro. Perché quindi non dare una nuova chance a Schick? Che partendo comunque come “riserva” ha su di lui meno pressione e meno aspettative rispetto invece agli altri giocatori presenti nel reparto avanzato dei giallorossi.

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