Pioli: “Società pronta ad intervenire sul mercato, ma penso alla mia squadra. Inter? Siamo preparati a contrastarli”

Alla vigilia di Fiorentina-Inter, ha parlato in conferenza stampa il tecnico viola Stefano Pioli.

Ecco le sue dichiarazioni

Salto di qualità col mercato – Apriamo e chiudiamo la parentesi perché non mi compete parlare dei mercato ma la società sarà pronta a provare a migliorare la rosa. Io comunque sono contento della squadra e dei miei giocatori e credo che abbiamo margini di miglioramento

Crisi Inter – Ci si sofferma troppo sui risultati, sul piano delle prestazioni i nerazzurri non sono in difficoltà, sta giocando con grande spessore e presenza sul campo, mi aspetto un’Inter forte ma siamo preparati per contrastarli al meglio.

Quanto siete cresciuti – Che siamo migliorati da allora è evidente, prima eravamo tanti buoni giocatori mentre adesso siamo una squadra. Dobbiamo puntare sulla nostra identità e sulla nostra filosofia di gioco. Ma i miei giocatori sanno che per fare un risultato straordinario servirà una grandissima prestazione. Dobbiamo fare un grande sforzo prima di riposarci un po’

Pezzella contro Icardi – Icardi fa diventare palla gol ogni palla che arriva in area e quiondi noi dobbiamo limitare il numero di quelle che gli arrivano perché c’è la possibilità che lui dia la zampata

Ricordi all’Inter – La partita migliore è stata la vittoria di 7-1 con l’Atalanta, sia a livello tecnico che tattico. Il più brutto l’esonero perché quando non ti permettono di finire il tuo lavoro dispiace tanto

Giocatore dal quale si aspetta di più – Mi aspetto tanto da Saponara e da Eysseric anche se ora non vengono utilizzati tanto, li ritengo due giocatori importanti e ho molta fiducia in loro.

Voglia di battere una grande – Una aspettativa che vogliamo e che ci siamo costruiti per tappe, con buone prestazioni, già con la Juve pur con la sconfitta, poi con i buoni risultati con le altre, Lazio e Milan anche.

Ex Vecino e Borja – Ho tanto rispetto per gli ex ma anche per i miei giocatori che hanno tanta dignità e volontà nell’indossare e dare tutto per questa maglia

Var -Io non ero per questa novità, il vecchio calcio è di sentimenti e lo preferivo. Ma ritengo che è di grandissimo aiuto e vedo le prestazioni arbitrali più serene ma bisogna abituarsi tutti, quando stai lìe non sai se si può esultare per un gol o no.

Quanto manca uno alla Schwarz – Era un giocatore molto forte e di temperamento, ma anche noi abbiamo elementi importanti. Veretout non va tanto lontano da quelle caratteristiche, se ne avessimo altri due o tre sarebbe meglio

Chiesa e sosta – Federico l’ho visto bello pieno. Mi è piaciuto giocare sotto le feste e la scelta di avere solo una settimana era per i Mondiali, due in futuro sarebbe meglio. E’ piaciuto anche ai tifosi, mi è piaciuto meno la data della Coppa con il ritiro a Natale. Ma vorrei più giorni di sosta aggiungendo amgari un turno infrasettimanale in più

Simeone – Trascinarsi, nell’intervista alla Gazzetta, è riferito a chi non ha le idee chiare in testa, a quelli che si accontentano. A me piace chi è sereno, sorridente perché facciamo un mestiere bello e chi si allena al 100 per cento, chi vuole andare oltre e raggiungere qualcosa di più e Giovanni è uno di questi ma non solo lui; non mi piace allenare chi si limita a guardare se gioca o meno la domenica, non mi piace allenare giocatori tristi e chi non dà tutto

Rimpianti del girone di andata – Non mi hanno fatto piacere i passi indietro con Crotone e Chievo ma certi alti e bassi era normale aspettarseli perché la squadra è troppo giovane come esperienza in serie A, non tanto come età. Ora abbiamo intrapreso la strada giusta e nel girone di ritorno bisogna fare più punti e provare ad essere ambiziosi e fare di più.

Perché stesso undici titolare – Il mio obiettivo era cercare meccanismi ed equilibri per questo ho cambiato poco, ora dipende invece dai giocatori e dalle loro prestazioni, anche di quelli che ora giocano meno

Sette squadre per l’Europa League, viola dov’è – Stiamo dimostrando di essere competitivi, dobbiamo vincere il nostro campionato con quei sette concorrenti; non è facile perché non credo che siamo più forti ma ce la vogliamo e possiamo giocare

Giancarlo Labate

Nato a Reggio Calabria nel 1998, studente di Scienze Politiche e grande appassionato di calcio. Sogno di diventare giornalista sportivo per raccontare le mie passioni.

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