Quel sogno di mezza estate chiamato Champions

L’Atalanta aspetta il PSG. La Juventus proverà a ribaltare l’1-0 dell’andata contro il Lione. Il Napoli approfitterà del momento negativo dei Blaugrana?

Quella di William Shakespeare era una commedia. Per le nostre italiane, però, si spera che questo sogno, chiamato Champions, non prenda pieghe tragicomiche. I presupposti, affinché ciò non accada, ci sono tutti. Lo ha dimostrato l’Atalanta, capace di eliminare una squadra esperta come il Valencia. Lo ha dimostrato il Napoli, che contro il Barcellona diede sfoggio di una grande prestazione. Un po’ meno la Juve, ma le capacità e le risorse di questa formazione lasciano ben sperare: diciamocela tutta, per quanto valorosa, la rosa del Lione è leggermente inferiore rispetto a quella bianconera.

COME ARRIVANO LE SQUADRE

Partendo dalla formazione di Sarri, come noto, i bianconeri arrivano a questa sfida da campioni d’Italia (la nona volta consecutiva). E’ vero, nell’ultimo periodo Ronaldo e compagni non hanno brillato, ma si sa: la Champions sa come stimolare i propri protagonisti. Il Lione, dal canto suo, ci arriva da settima in classifica. Fuori dalle Coppe per la prossima stagione. Insomma, una rosa che non ha nulla da perdere, anzi: forte del vantaggio dell’andata, i francesi, seppur non al top della condizione, potrebbero rappresentare un problema per i bianconeri. Come detto, c’è una differenza tra le due rose, ma il calcio è strano.

La Dea, invece, si giocherà lo storico secondo posto all’ultima giornata contro l’Inter. Quel quid in plus che galvanizza (se ce ne fosse mai il bisogno) ancor di più la formazione allenata da Gasperini. Il PSG privo del proprio gioiello Mbappé è  una formazione alla portata degli orobici. Almeno per quanto messo in mostra fin qui dai nerazzurri. L’imperativo, però, è non abbassare la guardia: Neymar, Icardi e Verratti non hanno alcuna intenzione di uscire anzitempo dalla competizione.

Infine, c’è il Napoli. Una formazione che ha vissuto una stagione a dir poco altalenante. La vittoria in Coppa Italia era parsa come l’ennesima rinascita: il leitmotiv su esposto, però, non ha lasciato il passo ad una condizione costante. Attenzione: il Napoli è sempre il Napoli, e come dimostrato più e più volte nelle partite secche riesce a dare il meglio di se. Dall’altro lato, però, c’è il Barcellona. Un ostacolo non da poco, insomma. L’andamento è stato simile a quello degli azzurri: una stagione non al top, per così dire. E se lo conferma Messi, allora vuol dire che la situazione non è proprio delle migliori. Ciò non toglie che i blaugrana restano se stessi. In più c’è quel vantaggio del goal fuori casa. Per non parlare di Suarez, Griezman e Messi, appunto.

 

Francesco Cipriani

Studente di legge e aspirante giornalista. Appassionato di calcio e di sport in generale!

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