Rodriguez che succede? Dal declino al flop rigori del terzino rossonero

Di tempo ne è passato da quando Ricardo Rodriguez veniva elogiato da tutti ed era fortemente candidato come miglior terzino del mondo. Il Milan lo ha prelevato la scorsa estate, forte di tutti questi complimenti e convinto di essersi assicurato un futuro campione. Le aspettative però sono state presto deluse. Prestazioni altamente al di sotto della sufficienza hanno fatto storcere il naso ai più e nemmeno Gattuso è riuscito a cambiarlo radicalmente come ha fatto con altri. Percorso rossonero dunque in caduta libera per il terzino, che vede aggiungersi problemi su problemi.

Problema rigori

Tante, troppe disattenzioni difensive e, in zona offensiva, poca incisione e pericolosità. E se a quanto abbiamo detto aggiungiamo anche i due rigori falliti consecutivamente, il flop si scrive a caratteri cubitali. I rigori infatti sono sempre stati il suo forte, ma da un paio di settimane Rodriguez, apparso decisamente sottotono, ha deluso anche lì. Prima Viviano e poi Strakosha, hanno ipnotizzato il terzino svizzero, disinnescando due penalty che fortunatamente non hanno avuto gravi conseguenze sul risultato, ma che sembrano averle su di lui. L’insicurezza mostrata un paio di volte di troppo fa scattare l’allarme. Il Milan quindi deve puntare a riformattare il suo terzino prima che sia troppo tardi.

Gattuso nel frattempo continua a puntarci, cercando di lavorare sulla testa dell’ennesimo calciatore in quel di Milanello, con uno sguardo in più ai rigori e con la domanda: “Sarà il caso di cambiare rigorista?“.

Giancarlo Labate

Nato a Reggio Calabria nel 1998, studente di Scienze Politiche e grande appassionato di calcio. Sogno di diventare giornalista sportivo per raccontare le mie passioni.

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