Roma-Juventus: le dichiarazioni dei protagonisti

Roma Juventus è terminata 0-0 e ha sancito la matematica vittoria dello scudetto da parte dei bianconeri, nonché l’aritmetica partecipazione dei giallorossi alla prossima Champions League

Ecco le dichiarazioni pronunciate post Roma-Juventus, pronunciate ai microfoni di MP e trascritte da TuttoJuve:

JUVENTUS 

Barzagli: “Entreremo nella storia, annata eccezionale. Non era facile, siamo stati grandi, festeggeremo, contenti noi e tutti i nostri tifosi. L’ultimo Scudetto è sempre il più bello, sette campionati di seguito è storia. Il Napoli ha fatto un grande campionato, forse meritavamo tutti e due, abbiamo dato al campionato italiano un risalto per l’estero, siamo stati continui. Il prossimo anno penso di essere ancora qui a battagliare”.

Allegri: “Giusto far festeggiare i ragazzi che hanno chiuso il capitolo del campionato con una settimana in più di vacanza, il Napoli ha vinto a Genova, dovevamo fare una bella gara con la differenza reti dalla nostra parte. Quattro anni fatti in questo modo, difficilmente possono capitare. Faccio i complimenti a tutti, ai ragazzi. Tutti quelli che lavorano con noi. Con questi ragazzi vincere e’ bello. Non è mai semplice vincere. Qualcosa di straordinario. Napoli come avversario e futuro? Ora non sono lucido per rispondere, alla Juve come riparti le motivazioni le trovi, qualcuno andrà via, qualcuno arriverà, l’obiettivo è di aggiungere altre vittorie. Devi lavorare su te stesso in un gruppo. Vincere non è mai facile, vincere sette scudetti è quasi impossibile e alcuni ne hanno vinti sette.

Aspettiamo sabato per incontrare i tifosi e festeggiare. Il merito dei ragazzi è aver mantenuto la calma, fare un passetto alla volta per l’obiettivo finale. Troppo entusiasmo e crolli, il lavoro psicologico è fondamentale. Con gli sbalzi di umore non vinci nulla. Voto più alto? Dire un nome non avrebbe senso. Sono contento per Pinsoglio che è arrivato dopo due annate non belle, è stato importante per il gruppo. Contento per lui. Non mi do un voto. Douglas Costa in questi periodi ti spacca le partite in due, ogni tanto mi fa arrabbiare. Ultima stagione di Buffon? Non so se sarà l’ultima, lo deciderà lui. Un grandissimo uomo ed un campione”

ROMA

Di Francesco: “La Juve ha mentalità e solidità, una società che è sempre la stessa e sa gestire benissimo le situazioni, lavando i panni sporchi in casa. Sono un esempio anche per unità di intenti e di gruppo, anche su falli minimi entravano tutti a protestare. Sono uniti ed un esempio per tutti, ci tengono all’obiettivo e danno tutto. Abbiamo giocato contro una squadra di grande mentalità, stiamo crescendo. Quest’anno è mancata continuità per lottare a certi livelli, ma in molti erano giovani. Peccato per l’espulsione di Nainggolan, potevamo essere più aggressivi nel finale ma la Juve quando vuole addormentare la gara lo fa, è difficile andarli a prendere quando gestiscono palla. C’è stata una crescita delle squadre italiane in Europa, ma in generale si giocano fino alla fine anche partite che sembravano scontate.

Mi piace l’introduzione delle seconde squadre. Bisogna approcciare a queste cose e prenderle, mettendoci i nostri concetti. Bisogna migliorare la rosa nei nostri deficit e crescere in mentalità. Questa spregiudicatezza e voglia di fare la partita è basilare, dobbiamo crescere a Trigoria dando mentalità e regole precise, non pensando che i più bravi si adagino e gli altri stanno a guardare. La Juve fa così, noi ci stiamo provando con risultati altalenanti. Dobbiamo staccarci da una realtà dove si deprime troppo facilmente e ci si esalta in egual modo. Bisogna trattare con equilibrio vittorie e sconfitte, questa crescita è possibile. La mentalità è cambiata, ci si guarda troppo dietro ma bisogna guardare anche a cosa si può fare in più.

Questo primo anno è stato positivo, ho fatto errori ma anche per comprendere chi ho davanti. Sento che c’è maggior convinzione anche nel parlare, le interviste sono importanti. Quando si parla in modo univoco e comune, con un obiettivo unico, questo lo reputo importante. Ma non basta, quando si abbassa un pochino la guardia capitano le brutte sorprese. L’allenatore deve sempre stare sul chi va la, purtroppo e per fortuna diciamo così. Rinnovo? Ho un contratto ed è l’ultimo dei miei pensieri. Troveremo facilmente un accordo, il mio desiderio è proseguire a Roma. C’è desiderio sia mio che della società di proseguire. Pallotta? Con la Champions ha fatto soldi, (ride n.d.r). Magari rinforzeremo la squadra…”.

 

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