Sabatini-Suning, un amore mai sbocciato: l’Inter ne resta fuori

La mancanza di pieni poteri decisionali sarebbe alla base dell’imminente divorzio dal gruppo Suning e dall’Inter di Walter Sabatini. Il condizionale, forse più di uno, è però d’obbligo.

Resta perciò andare oltre, guardare e considerare altri fattori. L’ex dirigente della Roma è stato assunto come coordinatore dell’area tecnica della potente famiglia di Nanchino. Ben lontano dunque dal mettere becco nelle questioni di casa Inter, almeno in maniera ufficiale.

L’esperienza di Sabatini infatti avrebbe giovato senz’altro alla crescita professionale di Ausilio, al quale spetta in ogni caso l’ultima parola. Esempio lampante le trattative a gennaio per Ramires e Pastore, mai decollate ed entrate nel vivo, ma messe in piedi anche grazie al carisma dello stesso Sabatini. Il divieto di andare oltre, giunto a Milano tra fusi orari e collegamenti transoceanici, non può essere il solo motivo di un’eventuale rottura.

Alla base visioni e prospettive diverse: un indizio in questo senso potrebbe essere la rescissione consensuale di Fabio Capello dallo Jiangsu Suning. Vecchie volpi e il nuovo che avanza, un binomio che probabilmente non dà i frutti sperati.

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