Come sarà il Milan di Gattuso? Ecco le possibili soluzioni

Cambiamento. Questa la parola d’attualità in casa Milan. Dopo il pareggio casalingo contro il Torino ed una situazione di classifica alquanto difficile rispetto agli obiettivi di inizio stagione, Mirabelli e Fassone in conference call con il presidente Yonghong Li, hanno comunicato l’esonero a Montella e affidato la panchina a Gennaro Gattuso. Soluzione interna, quindi, che ha molto dall’essere una soluzione traghettatrice in attesa dei sogni Conte e Ancelotti. Ma il nuovo Milan del guerriero di mille battaglie, trionfi e grande tifoso rossonero Gattuso, come metterà in campo la squadra?

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Ringhio Gattuso dopo un inizio complicato ha trovato l’assetto giusto e dato una fisionomia alla sua, ormai ex, Primavera, portandola dopo dieci giornate al terzo posto a soli tre punti dall’Inter capolista. Il modulo utilizzato? Il 3-4-3 che ha sovvertito le sorti di classifica dei suoi ragazzi. Modulo che prevederebbe una sorta di continuità con le idee di Montella delle ultime settimane con Borini confermato largo a destra e i tre centrali Bonucci, Romagnoli, entrambi punti fermi, e il ballottaggio tra Musacchio e Zapata. In avanti potrebbe esserci la novità. Se hai lati della punta agiranno Suso e Bonaventura (o Calhanoglu, con quest’ultimo che tenderebbe a stringersi verso il centro) il centravanti in questione potrebbe essere uno tra Cutrone e André Silva.

RITORNO ALLA DIFESA A 4

L’altra opzione, anzi opzioni, sarebbe il ritorno alla difesa a quattro, tra l’altro usata prevalentemente da Gattuso in carriera. Due sarebbero gli schieramenti plausibili: il 4-2-3-1 e il 4-3-3. Il primo è modulo caro all’ex numero 8 rossonero vista una sua esternazione passata dove lo definiva perfetto per occupare tutte le zone di campo. In tal caso Calhanoglu verrebbe utilizzato nel suo vero ruolo, contemporaneamente con Suso e Bonaventura e l’impiego costante di Abate come terzino destro. Il secondo invece prevederebbe un centrocampista in più e molto presumibilmente Manule Locatelli, vista anche l’attitudine di Gattuso nel lavorare con i giovani. Borini tornerebbe a quel punto a fare il ruolo di sempre, ovvero l’esterno alternandosi coi vari Bonavenura e Calhanoglu.

 

Antonio Barbato

Laureato in Culture Digitali e della Comunicazione presso il dipartimento di Scienze Sociali della Federico II di Napoli. Ho conseguito un attestato di frequenza per il corso base di giornalismo, presso il centro di documentazione giornalistica di Roma.

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