Sassuolo-Lazio, la sfida nella sfida: Pellegrini contro Milinkovic

La 30a giornata di Serie A si aprirà al Mapei Stadium di Reggio Emilia, dove sabato alle 18 il Sassuolo di Di Francesco ospiterà la Lazio. Le partite dopo la sosta regalano sempre sorprese, con la nazionale che può essere portatrice di brutte notizie (vedi Milik, Pjaca) o di segnali incoraggianti. Per Lorenzo Pellegrini e Serjei Milinkovic-Savic vale il secondo caso, date le parentesi con gol di cui si sono entrambi resi protagonisti nelle rispettive selezioni Under 21. Il primo scuola Roma, il secondo jolly di centrocampo dei biancocelesti. Classe ’96 e classe ’95, alla loro miglior stagione in termini realizzativi e con un promettente futuro che li aspetta. Tutti indizi che li accreditano come possibili rivelazioni di questo anticipo.

Il numero 6 neroverde è un completo interno di centrocampo: bravo a far circolare palla e a rompere il gioco. Ma soprattutto dotato di una personalità non comune alla sua giovane età, che l’ha già portato a essere rigorista e autore di diversi gol pesanti. E’ ormai un punto fermo degli azzurrini di Di Biagio, e dopo una prima annata a Sassuolo in cui ha fatto intravedere ottimi colpi si sta oggi consacrando. Pellegrini è arrivato a quota 5 centri in campionato, di cui solo uno tra le mura amiche: uno score che potrebbe essere presto ritoccato, visto il momento di forma che l’ha visto andare a segno nelle ultime due gare con la baby Italia. Prestazioni che stanno attirando l’attenzione dei top club: oltre alla Roma che vanta un diritto di recompra fissato a 10 milioni, anche Milan e Juve si sono recentemente fatte avanti per il calciatore.

Ha i fari puntati addosso anche Milinkovic, che archiviata una prima stagione interlocutoria si sta rivelando un elemento fondamentale per il gioco di Inzaghi. Pur occupando la stessa posizione di Pellegrini nel 4-3-3 della Lazio, il serbo è un centrocampista più offensivo: trequartista all’occorrenza, micidiale negli inserimenti e straripante nel gioco aereo. Qualità che l’ho rendono particolarmente adatto a spaccare in due le partite, per ultimo il derby di Coppa Italia. I difetti più grandi? La discontinuità di rendimento anche all’interno della stessa gara e una scarsa propensione al sacrificio. Il ragazzo dovrà migliorare soprattutto dal punto di vista mentale, perchè tecnicamente e fisicamente è quasi un top player. Milinkovic è già monitorato da Juventus e Manchester United, ma Lotito non ha nessuna intenzione di svendere il suo talento portato a Formello per 10 milioni dal Genk e il cui valore di mercato è ora almeno triplicato.

Nella gara di andata vinta dalle aquile per 2-1, né Pellegrini né Milinkovic hanno lasciato il segno. La consapevolezza nei propri mezzi che entrambi hanno preso nel frattempo è però molto aumentata, i numeri parlano chiaro. Per risollevare un Sassuolo reduce da 4 ko interni consecutivi e una Lazio inciampata a Cagliari all’interno della sua corsa europea, la generazione ’90 di centrocampo è ora chiamata a gonfiare il petto e la rete.

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