Serie A, distanza abissale tra la prima e l’ultima: dopo 6 giornate l’equilibrio è già lontano

Prime sei giornate di Serie A, prime impressioni su un campionato appena iniziato ma che già sembra avere preso la piega che ci si aspettava. Tra la prima e l’ultima in classifica c’è un abisso: 15 punti di differenza. Gli appena 3 punti raccolti in 6 giornate da Spal e Sampdoria sono pochissimi rispetto ai 18 già messi in cascina dall’Inter. Squadre con diversi obiettivi, certo, ma quel campionato equilibrato che, almeno nelle prime giornate, sembrava poter regalare spettacolo, non è stato pervenuto. In alto il solito gruppone di big pronto a combattere fino alla fine per scudetto e qualificazione in Champions League. Dal decimo posto in poi, distaccate, le altre squadre che proveranno a togliersi qualche soddisfazione ma senza strafare.

Le sorprese in positivo che si pensava potessero esserci quantomeno all’inizio, non occupano posti più alti dell’ottavo/nono, incapaci di contendere alle big gli obiettivi grossi e di affermarsi fino alle battute finali. Come al solito, siamo sicuri, una sorpresa (vedi Atalanta la scorsa stagione) ci sarà ma per il momento pare tutto bloccato. Le big viaggiano senza sosta verso la loro scalata e presto il solco sarà molto probabilmente ancora più profondo. Un campionato dunque spaccato a metà, sin dalle prime battute, che non rispetta le aspettative che c’erano ad Agosto e che, probabilmente, conferma una “monotonia” già vista e rivista gli anni scorsi.

Con questo, sia chiaro, non vogliamo dire che le singole lotte, che siano per lo scudetto, la Champions, l’Europa League o la salvezza siano scontate e/o noiose ma, come al solito, ristrette e riservate a poche squadre. Realtà dunque molto diversa all’aspettativa, per una Serie A che va verso epiloghi che in molti già conoscono.

Giancarlo Labate

Nato a Reggio Calabria nel 1998, studente di Scienze Politiche e grande appassionato di calcio. Sogno di diventare giornalista sportivo per raccontare le mie passioni.

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