Walter Sabatini, un lusso più che una necessità per l’Inter

Walter Sabatini non è più il coordinatore tecnico del gruppo Suning. Nella serata di ieri è arrivato l’annuncio ufficiale della rescissione consensuale del suo contratto. Uno scarno comunicato in cui gli imprenditori cinesi hanno augurato buona fortuna per il futuro dell’ex dirigente della Roma, a testimoniare che i rapporti tra le parti non sono mai sbocciati.

Uomo di campo e grande stratega di mercato, Sabatini è stato assunto dalla famiglia di Nanchino per mettere ordine e assicurare un filo diretto tra Italia e Cina. Un collegamento mai stato troppo efficiente e produttivo, come ha testimoniato il passaggio di informazioni e aggiornamenti sull’ormai famosa trattativa Pastore.

Espressosi in prima persona per sposare la causa Inter, grazie anche al legame con Sabatini, l’argentino è stato bocciato da Suning a distanza di giorni. Probabilmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma i compiti di Sabatini nella società neroazzurra sono finiti qui. Quasi un jolly da giocare a fine partita, l’asso nella manica quando tutto sta per finire nella direzione sbagliata (Brozovic verso Siviglia, Pastore ultima soluzione rimasta).

Il mercato infatti resta nelle mani e nelle idee di Piero Ausilio: emblematici l’operazione Rafinha, lo scambio di prestiti Cancelo- Kondogbia, il viaggio in Argentina per Lautaro Martinez, impostati da lui e andati a buon fine. Inoltre è Ausilio che segue la squadra quotidianamente alla Pinetina, parla ai microfoni prima di un match e siede in tribuna a San Siro con Steven Zhang e Zanetti. Insomma ci mette la faccia, a differenza dell’assenteismo giustificato a contratto di Sabatini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.