L’editoriale a tinte nerazzurre – Il futuro è oggi

Il futuro è oggi caro Pisa. Anzi, per meglio dire: domani.

Domani contro la Salernitana niente conterà se non i 90 minuti da disputare contro i granata campani. Tutti gli sforzi degli undici che scenderanno in campo, più i tre che eventualmente subentreranno a gara in corso, dovranno essere tesi a centrare un successo che caricherebbe di un peso specifico eccezionale il punto ottenuto sul campo dell’Hellas Verona.

La squadra di Gattuso dovrà dimenticarsi dell’unica sconfitta sofferta dall’inizio del nuovo anno. Dovrà dimenticarsi della sola vittoria conquistata ormai due mesi fa. Dovrà dimenticarsi dei 4 punti di penalizzazione che gravano sulla classifica. Dovrà dimenticarsi dei risultati delle contendenti dirette per la salvezza finale che in contemporanea staranno giocando sui rispettivi campi.

Domani Arena Garibaldi e squadra, capitanate da mister Gattuso, dovranno riuscire a gettare il cuore oltre l’ostacolo campano. La Salernitana è un avversario insidioso, da prendere con le molle. L’organico granata è capace di prestazioni da stropicciarsi gli occhi per la meraviglia, ed altre da sfregarseli per la noia. Mister Bollini però dal momento del suo arrivo è riuscito a dare al gruppo una buona continuità di rendimento, tanto da centrare tre successi consecutivi che addirittura proiettano il club a ridosso della zona playoff.

 

A Pisa domani arriverà quindi una squadra dalle rinnovate ambizioni, vicina all’obiettivo stagionale della salvezza, ma spinta dall’entusiasmo derivante dagli ultimi risultati utili a cercare di alzare l’asticella del suo traguardo. Coda e Donnarumma costituiscono una coppia da sogno per moltissime squadre della cadetteria, e servirà una prestazione quasi perfetta da parte della retroguardia nerazzurra per anestetizzarne le abilità offensive.

Molto, se non tutto, ruoterà attorno a quel “veleno negli occhi” mostrato al “Bentegodi”. Se Mannini e compagni riusciranno a riproporlo anche domani, per i campani la vita si farà durissima. Difficilmente, sotto la gestione Gattuso, la squadra avversaria è riuscita a riportare a casa salva la pelle al cospetto di un Pisa assatanato dalla carica agonistica. Per averne conferma basta chiedere alle vittime mietute nella cavalcata dei playoff di un anno fa.

Il periodo di forte appannamento attraversato a cavallo delle partite contro Vicenza e Latina sembra essere definitivamente alle spalle. Il gruppo nerazzurro si è ricalato nuovamente l’elmetto sulla testa, ed ha ripreso le sue posizioni nella trincea. La lotta per la sopravvivenza in Serie B è ancora lunga, ed è costituita da dieci battaglie da combattere ciascuna come se fosse l’ultima. Un duello dal quale dipenderanno le speranze di vita o di morte della squadra nerazzurra.

 

Da domani, ogni sfida dovrà essere vissuta come l’ultima. Ogni singolo istante dei 90 minuti che settimanalmente verranno affrontati sul rettangolo verde determineranno la costruzione di un futuro migliore, vincente, sotto la Torre pendente. Non dovranno esistere più né il domani, né il passato. Pisa ed il Pisa dovranno vivere e combattere nel presente, perché il futuro è oggi.

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