Parma-Palermo non finisce mai. Zamparini furioso, la risposta del club emiliano

Non è bastato il triplice fischio di Martinelli a porre fine all’acceso match del “Tardini” fra Parma e Palermo. Le due squadre, che in serie B possono essere considerate delle grandi, si sono date battaglia in campo. A uscirne vittoriosi, com’è noto, sono stati i gialloblu. Una gara che ha mostrato pregi e difetti delle compagini di D’Aversa e Tedino. Individualità, grinta, ottimo potenziale offensivo ma anche carenza di continuità che ha impedito a entrambi i club di essere in zona promozione diretta. Il risultato non è andato giù dalle parti di viale del Fante. La società rosanero, infatti, ritiene che le decisioni dell’arbitro abbiano influenzato l’esito della partita. In particolare, vengono contestati: il fuorigioco di Lucarelli sull’azione dell’1-0 (segnalato in un primo momento da arbitro e guardalinee), il dubbio rigore del 2-0 per un contatto impercettibile di Rajkovic con Munari e un penalty non concesso a Nestorovski al 23′ del primo tempo.

Il patron Zamparini, come suo solito, non ha tardato a render noto disappunto. Il proprietario dei siciliani ha parlato di “porcheria” e di partita condizionata, pretendendo l’intervento della Procura Federale. Non si è fatta attendere la replica dei parmensi, tramite il proprio sito ufficiale.

La risposta del Parma e la controreplica

“La società Parma Calcio 1913, ascoltate le gravissime e inequivocabili dichiarazioni del patron Maurizio Zamparini, riportate questa mattina sul sito ufficiale dell’U.S. Città di Palermo, desidera puntualizzare quanto segue:

Dal giorno della ripartenza in Serie D, la nostra società ha scelto di rimanere totalmente estranea al gioco delle polemiche, delle dichiarazioni o dei commenti sull’operato degli arbitri. Lo ha fatto e continuerà a farlo per rispetto verso tutte le componenti in gioco e per dare un piccolo contributo per un mondo del calcio migliore. Dispiace davvero che questo atteggiamento, invece di essere apprezzato e tutelato, da tre anni venga al contrario sistematicamente utilizzato in maniera strumentale da chi nel mondo del calcio continua a gridare allo scandalo e a insinuare complotti, creando tensioni, pregiudizi e falsità. Per questo, nonostante la linea che questa società si è data, è impensabile rimanere in silenzio di fronte alle dichiarazioni odierne. Alludere a presunti complotti è molto triste e decisamente grave. Ed è anche dimostrazione di scarsa memoria, ripensando alla gara d’andata e al gol annullato a Gagliolo allo scadere. Quella rete avrebbe regalato tre punti fondamentali alla nostra squadra, ma in quella circostanza, il Parma non si è permesso di commentare in alcun modo l’episodio. È altresì curioso che il patron del Palermo menzioni una gara della scorsa stagione, la semifinale playoff di Lega Pro, che non riguarda la sua società e che presumibilmente gli è stata dipinta in modo parziale da chi probabilmente non vuole accettare il verdetto del campo. Non è nostra intenzione andare a rispolverare l’intero incontro (ci sono chiare immagini a disposizione di tutti) ma gli episodi di Parma-Pordenone sono paradigmatici per capire come a volte certe esternazioni, se ripetute, possano distorcere la realtà storica, creando leggende urbane a cui – dopo quasi un anno di insinuazioni calunniose – il Parma non può più prestarsi in silenzio.
Sia prima che dopo la partita di ieri sera tutti i nostri tesserati hanno sottolineato il valore tecnico assoluto del Palermo, ribadito dallo stesso Zamparini durante la settimana che ha preceduto la gara. Il campo ha però dato un responso diverso dalle attese: non accettarlo e attaccarsi ad allusioni e accuse di questo tipo è inaccettabile.
Per questi motivi il Parma Calcio 1913 non ha più intenzione di sopportare il peso di parole irresponsabili e chiede agli organi competenti di prendere tempestivi provvedimenti a tutela dell’immagine della nostra società, nel rispetto dei nostri tifosi e di questo sport“.

A sua volta, il club palermitano ha pubblicato dei video che testimonierebbero i tre errori decisivi commessi da Martinelli. Per fortuna, sabato sarà nuovamente il campo a parlare. To be continued

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