Como: il calcio in riva al Lago Lario è pronto a ripartire

Chiusa la parentesi Puni Essien

Il calcio a Como è pronto a ripartire. Dopo la chiusura della sciagurata parentesi targata Puni Essien, degli imprenditori seri e con un progetto solido e concreto sembrano ormai aver superato il resto della concorrenza. Manca soltanto l’annuncio ufficiale, ma il sindaco Landriscina ha sciolto anche le ultime riserve. La società lombarda verrà rilevata dal gruppo facente capo all’imprenditore Massimo Nicastro e a Roberto Renzi.

Il primo milanese, il secondo romano, insieme hanno costituito il Nicastro Group, espressione operativa di un fondo di investimento con base a Miami, negli USA. La scelta del primo cittadino comasco, e della commissione creata ad hoc per l’assegnazione del titolo sportivo, è arrivata dopo una scrematura di ben otto proposte.

Soltanto quattro avevano superato i parametri imposti dai tecnici scelti dall’amministrazione cittadina. Tra questi ultimi a spuntarla è stato il Nicastro Group, che si sobbarcherà l’onere e l’onore di far ripartire il calcio a Como. Le idee all’interno della nuova proprietà sono già chiare. L’allenatore, già annunciato, sarà il grande ex Andrea Ardito. Le 9 stagioni trascorse con la maglia lariana addosso, molte delle quali con la fascia di capitano al braccio, sono un chiaro segnale di rispetto per la tradizione e per il blasone del club.

Il Ds sarà Roberto Pruzzo, indimenticato bomber della Roma scudettata dei primi anni ’80. Il responsabile del settore giovanile è l’unica conferma, all’interno dello staff dirigenziale, rispetto alla società fallita dopo la mancata iscrizione alla Serie C di qualche giorno fa. Si tratta di Giancarlo Centi, anche lui ex Como fra il 1977 ed il 1981. Prima di ricoprire tale carica nel Como, aveva svolto le stesse mansioni all’Inter, altra sua ex squadra.

Corsa contro il tempo per la Serie D

La partecipazione alla Serie D non è del tutto scontata. Il Como infatti deve riuscire a produrre tutti i documenti necessari all’iscrizione quanto meno all’Eccellenza, stanziando anche i fondi necessari, per poter poi fare richiesta di immediato passaggio alla Serie D.

I meriti sportivi accumulati negli anni dal club lariano infatti sono un’ipoteca dell’accoglimento di tale domanda. Ma per farla il Como deve avere tutti i proverbiali “fogli” ed i conti a posto. Sui secondi non c’è alcun dubbio. Landriscina non avrebbe mai affidato il titolo sportivo a Nicastro e Renzi se non avessero offerto le dovute garanzie. Inoltre due ex professionisti del calibro di Ardito e Pruzzo non si imbarcherebbero mai in un’avventura sciagurata come quella tentata da lady Essien.

Riguardo agli incartamenti invece qualche dubbio in più rimane, perché i tempi burocratici spesso sono imprevedibili. E quello che sembra di facile risoluzione potrebbe invece rivelarsi un processo molto lungo. A Como in ogni caso ci si appresta a vivere l’alba della rinascita. Il calcio lariano è pronto a ripartire sul glorioso prato del Sinigaglia. Dopo aver iscritto la società ci sarà da formare la squadra. Un gruppo che ovviamente sarà chiamato esclusivamente alla vittoria. Ma l’esperienza di allenatore e Ds compenseranno al meglio la mancanza di tempo, con idee e molta competenza.

 

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