Danti a TLM: “Virtus Verona una famiglia, sono contento della mia stagione. Il Presidente Fresco è un nostro amico”

In esclusiva in diretta sul canale Instagram di Taca La Marca è intervenuto Domenico Danti, capitano ed attaccante della Virtus Verona, il quale ai nostri si è soffermato su tanti temi, ecco quanto raccolto:

Virtus Verona – “Per me Verona rappresenta un seconda casa, oramai vivo qui da 4 anni, l’ambiente Virtus è davvero molto familiare, si vive veramente molto bene.”

Girone B e il campionato – “Si dice che il Girone C è molto duro e competitivo, ma quest’anno nel nostro girone ci sono molte squadre attrezzate e blasonate, ed è davvero molto bello. Il nostro è un grande campionato, ma si poteva fare meglio, abbiamo subito qualche gol nei minuti finali, ma a prescindere di ciò siamo contenti.”

Modena, prossimo avversario – “All’inizio non lo reputavo così forte, ma in realtà è una grande squadra, subisce pochi gol, vince spesso partite per 1-0, davanti ha gente di qualità. Inoltre il mister li ha amalgamati molto bene.”

Il suo percorso – “Sono contento del mio percorso stagionale, sto facendo quanto richiede il mister, che vuole da noi attaccanti che siamo i primi a difendere.”

Gli over della Virtus – “Gli over nelle squadre dove ci sono tanti giovani sono importanti, visto che portano esperienza e possono offrire consigli determinanti. In tal senso noi possiamo fare affidamento su Bentivoglio, Cazzola e Arma, personaggi di un certo spessore.”

Presidente-allenatore ma chiamatelo Gigi – “Vuole essere chiamato Gigi, per noi è un amico, si cambia con noi, è una persona molto generosa. Bisogna riconoscergli il merito di aver realizzato un’impresa, portando questo borgo dalla terza categoria sino al professionismo. Quando abbiamo vinto il campionato ci ha portato in Andalusia, e durante la sosta quando vi era il torneo di Viareggio preferiva in quei giorni portarci in una capitale europea. Se si risolve tutto quest’anno ha deciso di portarci a New York e Cuba.”

Acerbi – “Sinceramente mi aspettavo di vederlo a grandi livelli, mi ha subito impressionato, aveva una grande forza fisica ed era bello tosto in allenamento e non lo passavi mai. Fece subito il grande salto direttamente dalla C2, Pavia, alla Reggina. Ancora oggi lo sento.”

Immobile – “Immobile era mio compagno di stanza a Siena, onestamente all’epoca non mi avevo impressionato, ha avuto un’evoluzione eccezionale.”

Conte – “È sempre stato un martello sul campo, ma fuori dal rettangolo di gioco era una persona generosa, rideva e scherzava con noi, e se c’era possibilità non mancava a farsi una serata con noi.”

L’obiettivo del presidente – “Il presidente vuole andare in B non si sa quando ma questa è la sua intenzione, e lo dimostrano i nomi che sono arrivati, abituati a vincere i campionati, mi auguro che ciò avvenga il prima possibile.”

L’assenza – “L’assenza del pubblico è davvero brutta, manca il calore della gente e di conseguenza cala un po’ la tensione in campi. Spero che questo momento passi velocemente. È importante avere i propri tifosi.”

Talenti in C – “I club di Serie A dovrebbero guardare maggiormente nella nostra categoria, ci sono davvero grandissimi calciatori, sicuramente sarebbe preferibile osservare nel nostro paese piuttosto che all’estero.”

Il tecnico – “Mimmo Toscano che ho avuto per tanti anni, partendo dagli allievi del Rende sino al Cosenza D, dove c’era come direttore Mirabelli, mi ha dato davvero tanto.”

Idoli – “Roberto Baggio e Del Piero sono stati dei grandi esempi, rappresentano la classe in persona.”

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