ESCLUSIVA ZLP, Alessandrini: “Fano trascinato da tecnico, ambiente e mercato. L’Ancona può ancora salvarsi. A Macerata grande lavoro di Giunti. Sulla Fermana e su Mancuso dico che…”

La redazione di  ZonaLegaPro.it e ZonaCalcio.net ha raggiunto telefonicamente mister Marco Alessandrini, allenatore di lungo corso con esperienze in vari campionati. Ecco quanto emerso.

Mister Alessandrini, è sorpreso dalla rimonta del Fano con Agatino Cuttone, anche alla luce del blitz di Parma?

Sicuramente in questo periodo va dato atto al tecnico di aver avuto meriti evidenti, ed al mercato massiccio di dicembre, con inserimenti importanti, di aver influito positivamente. Merito va dato anche alla tifoseria che non ha mai mollato dando positività e conforto alla squadra”.

Sul campo aiutano l’ambiente sereno e la società solida?

L’ambiente è stato forte, perché non era facile rimanere compatti nei momenti delicati. L’ambiente che ti motiva e ti stimola è fondamentale. A questo vanno aggiunti  un mercato importante ed un allenatore che, dopo aver avuto bisogno di tempo per attuare i propri concetti, dopo un naturale momento di difficoltà, è riuscito a lavorare nel modo giusto e ad infondere la sua identità ed i suoi principi di gioco permettendo la svolta“.

Fra le sue ex squadre c’è anche l’Ancona, compagine  pericolante. Ritiene che sia la maggiore indiziata per la retrocessione?

L’Ancona ha un buon organico per la categoria, ma non ha un ambiente positivo per varie vicende e questo non aiuta i giocatori come si è visto anche nell’ultima partita. Bisognerebbe ricompattarsi, dare serenità ed eventualmente dare giudizi a fine campionato. Creare negatività su negatività non aiuta i giocatori e lo staff, chi la domenica sul campo dev’essere determinante per ottenere i risultati. Comunque è ancora tutto aperto per la salvezza”.

La Maceratese ha problemi societari simili a quelli dell’Ancona, ma è quasi salva. Qual’è il motivo secondo Lei?

Ho seguito anche la Maceratese.  Lo staff ha fatto un ottimo lavoro, e probabilmente i problemi societari sono stati usati come strumento per motivare il collettivo. La situazione di Macerata denota l’unione che c’è fra squadra e ambiente. Bravi staff e tecnico per aver preso spunto dalle cose negative per motivare i giocatori e per aver posto alla base un lavoro psicologico e tecnico importante. La squadra si contraddistingue per il suo spirito di gruppo, ed ha anche elementi importanti che si stanno mettendo in evidenza nella categoria”.

Passiamo ad un altro club che Lei conosce bene, il Gubbio: ha vinto una sola gara nell’ultimo mese e mezzo ed a Teramo ha perso 6-0. Questi risultati indicano che la squadra di Magi è andata oltre le aspettative, ha dato tutto, ed ora ha le batterie scariche?

Ho visto il Gubbio diverse volte e mi piace per il suo modo di affrontare le gare. La squadra merita posizioni importanti di classifica e qualcosa che non funziona c’è, ma credo che la compagine di Magi nel finale di campionato saprà dimostrare che quanto fatto sinora non è frutto di un’illusione ma del lavoro, della concretezza e dell’impegno“.

Parlando del Girone F di Serie D: si aspettava questo distacco fra la capolista Fermana e l’inizialmente favorito Matelica?

Domenica ho assistito allo scontro diretto. La Fermana è solida dall’anno scorso. L’avevo affrontata nei play-off col Fano nella passata stagione,  ed in seguito ha dato continuità ad un certo lavoro. La continuità è fondamentale per ottenere risultati. Il Matelica ha un organico importantissimo, ma non è stato in grado di trovare  equilibri che portano ai risultati. Il campionato non è lo stesso dello scorso anno, ma l’ambiente di Fermo  merita le soddisfazioni che stanno dando tecnico e giocatori”.

Come giudica la capacità di Luca Cremona di entrare e spaccare le partite?

E’ un giocatore che non scopriamo oggi. Ha giocato diversi campionati professionistici e si muove tantissimo. Potrebbe giocare in qualsiasi squadra poi davanti ci sono degli ottimi giocatori come due esterni di grande qualità e penso anche che il rendimento di un grande bomber come Molinari sia dovuto anche alla vicinanza di un compagno come lui che crea gli spazi e combatte molto”.

 

L’ottimo campionato che sta conducendo potrebbe portare ad un ritorno fra i professionisti per la Vis Pesaro?

“Ci sono tutti i presupposti. L’ambiente non è positivo, di più. E la squadra esprime un ottimo calcio. Per cui esprimo il mio augurio, ma ho anche l’impressione, che il momento sia propizio per rivedere la Vis Pesaro fra i professionisti”. 

Si aspettava l’esplosione di Leonardo Mancuso della Sambenedettese, che ha già segnato 19 reti in questo campionato contro le 15 delle 5 stagioni precedenti?

Ha delle qualità incredibili, credo si trovi meglio quando ha il riferimento esterno della fascia.  Sta dimostrando di poter giocare in categorie superiori. Ha fatto vedere il suo valore anche con i gol. San Benedetto è un ambiente che dà motivazioni enormi, e Mancuso sta esprimendo la propria maturità. Mi sembra abbia un carattere che deve trovare i suoi equilibri.  Probabilmente in quell’ambiente li ha trovati ed ora sta facendo emergere valori che aveva sempre avuto”.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

La redazione di Zonaalcio.net e ZonaLegapro.it ringrazia il Sig. Marco Alessandrini per la cortesia e la disponibilità.

RIPRODUZIONE RISERVATA: l’esclusiva può essere riportata parzialmente o integralmente previo assenso della Direzione di ZonaCalcio.net.

 

 

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