Gabriele Gravina a ZC: “Seconde squadre, ci voleva maggiore rispetto. I presidenti di C come possono credere nel sistema con l’ulteriore nascita delle multiproprietà? I tifosi si stanno allontanando”

In esclusiva a ZonaCalcio.net è intervenuto Gabriele Gravina, presidente della Lega di C, il quale si è soffermato vicende che stanno caratterizzando il nostro calcio, offrendo tanti ed interessanti spunti di riflessione.

Seconde squadre – “Ribadisco quanto già detto in passato: non vi è nulla di nuovo, tutte le cose che avevo anticipato si sono verificate. Il progetto delle seconde squadre è sempre apparso complicato, ci voleva un maggiore rispetto, confronto ed attenzione, al fine di consentire un’adeguata programmazione.”

Ricorsi e contro ricorsi – “Parliamo di una condizione che richiede un intervento deciso ed una programmazione molto più attenta, purtroppo tutto ciò che si sta verificando è il frutto di norme che permettono ricorsi e contro ricorsi, senza che vi sia una data fissa per chiudere tali vicende. Situazioni che dovrebbero essere definite entro il 30 giugno; invece vediamo che le domande di iscrizione, anche se per i ripescaggi, vengono proposte fino al 27 luglio. Solo  il 3 agosto è stata presentata una parte dell’organico conseguente ai ripescaggi.”

Malessere – “Il malessere che vive la C è quello che vive tutto il calcio italiano. Il nostro, in particolare, è frutto di tutte le negatività provenienti dall’esterno e non sembra essere rispettoso per chi investe in questa categoria. Il sistema calcio è in una situazione di grandissimo disagio e confusione.”

Credibilità – “Oggi assisto da spettatore a questi momenti difficili e agisco come Presidente di Lega Pro. Ma mai come quest’anno, che coincide con il commissariamento- e non voglio addossare eccessive responsabilità – il calcio è in crisi. La coincidenza fa riflettere. Pensiamo a quanto sta accadendo in B, e alle future difficoltà ed a cosa può succedere ai club che hanno presentato fidejussioni con la Finworld. Inoltre non capisco come mai la Lega di B abbia deciso di ridurre a 20 le squadre, o improvvisamente si scopre che vi è stata un’asta per una squadra esclusa dalla cadetteria, alla quale hanno partecipato tanti presidenti di A. Si sviluppa cosi’ il concetto di multiproprietà, creando enorme confusione. Con questi presupposti come può un presidente di un club in C avere fiducia nel sistema, visto che prima si dà risalto alla riforma delle seconde squadre e poi ci sono persone che sostengono la multiproprietà andando oltre le norme, pronosticando serenamente un ritorno in A nell’arco di tre o quattro anni? Serve una governance stabile e democratica.”

Impavidi condottieri “I presidenti di C sono degli impavidi condottieri, che investono risorse e tempo, e che meritano che venga riconosciuto in maniera dignitosa il proprio lavoro e quanto investono per i club.

Under-over – “Serve un cambio di cultura, dando priorità allo sviluppo dei propri vivai, ma chi vuole il prodotto deve aprire la mente favorendo la reale crescita dei settori giovanili e dando il giusto risalto alla C che ha sempre svolto questa funzione.”

Tifosi e Presidenti – “Come fa un tifoso oggi ad avvicinarsi a questo calcio? Non ha certezze tra partite di Coppa Italia rinviate, slittamento dei calendari, mancate composizione dei gironi e tanto altro. Dobbiamo alimentare la passione del tifoso, invece lo stiamo allontanando. Il calcio sta dando dimostrazioni di poca credibilità.  Serena del Mestre ha fatto un atto di grande responsabilità; purtroppo se si vuole resistere in questo mondo bisogna fare innumerevoli sacrifici, ed il più delle volte non vengono condivisi e soprattutto rispettati. Io sono il primo a dire ai miei presidenti di dedicarsi ad altro in questo contesto. E’ giusto in tal senso che i tifosi si allontanino da questo calcio. E’ sempre più necessario un orizzonte diverso con regole nuove.”

Nessuna barriera – “Nel calcio non esistono barriere tra le varie categorie: se vogliamo creare e costruire qualcosa di futuribile dobbiamo lavorare come sistema e in maniera organica, attraverso il dialogo e la condivisione. Solo così il nostro calcio potrà vincere o tutti saremo responsabili di questa sconfitta.”

ZonaCalcio ringrazia il Presidente Gravina e l’Area Comunicazione Lega Pro per la cortesia e la disponibilità. La riproduzione dell’intervista totale o parziale è consentita solo su autorizzazione della Direzione di ZonaCalcio

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