La Domenica Biancorossa puntata 2: se non fosse per la classifica e per la fase del campionato in cui ci troviamo, potrebbe anche essere stato un buon punto

Popolo biancoroso ed amici di Zonacalcio.net e Zonalegapro.it, benvenuti alla seconda puntata de La Domenica Biancorossa.

Visto con gli occhi di mister Pagliari, il punto conquistato dall‘Ancona contro il Santarcangelo è un buon punto. E non si può dargli torto: ha la squadra in mano da una settimana scarsa conosce i giocatori da pochi giorni, ed ha conquistato il primo risultato utile del 2017 dopo 4 sconfitte di fila.

Purtroppo però, la classifica dice che i dorici sono in zona play-out, ed al momento come se non bastasse, la graduatoria dice che la squadra più vicina è il Forlì di Massimo Gadda, col Teramo che – al penultimo posto – deve recuperare la gara col Pordenone mercoledì.

Insomma, la squadra ha bisogno di punti, mentre il tecnico deve poter sperimentare. Ed ecco  Kostadinovic che torna terzino dopo anni con Daffara dirottato a sinistra, Zampa che cede il posto a Djuric – 7 gettoni in totale con la precedente gestione tecnica, elemento la cui partenza era scontata nella sessione di mercato appena trascorsa – e Paolucci già vuoto di suo per le ultime esperienze non esaltanti, messo a fare l’esterno d’attacco nel 4-3-3, ruolo che non conosce.

Il risultato vede l’ex Catania essere impalpabile, Agyei confermarsi  irriconoscibile così com’è da alcune settimane – eppure l’arrivo di Vitiello dovrebbe permettergli di dare qualcosa in più – mentre proprio Djuric, insieme a Frediani, si fa apprezzare in modo leggermente maggiore rispetto ai propri compagni. Ciò che preoccupa, ed in città ci sono cronisti ben più influenti di chi scrive che l’hanno fatto notare, è l’atteggiamento nell’ultima parte di gara, con i biancorossi che invece di andare a cercare il vantaggio contro una squadra tranquilla che non è parsa quella che ha surclassato il Bassano una settimana fa, si sono abbassati, dando adito alla contestazione finale.

Forse il cambio in panchina è avvenuto troppo tardi per concedere tempo di lavorare al nuovo tecnico concedendogli delle sfide interlocutorie? Sarà il campo a dirlo. Certamente le necessità di classifica incombono, e dare un assetto convincente  al gruppo sarà difficile come trovare un ago in un Pagliari.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.