La Maceratese è tornata a vincere, ora è il tempo delle rivendicazioni

Sul campo, la Maceratese di Federico Giunti è quasi salva. Nonostante la penalizzazione di due punti – che aumenterà a breve – alla “Rata” potrebbe essere sufficiente un paio di vittorie per riuscire a salvarsi.

Insomma, con la vittoria contro la Reggiana – arrivata dopo l’ultimo successo nel derby con l’Ancona alla quarta di ritorno – i biancorossi stanno per portare a termine il proprio compito.

Ma la squadra non riceve stipendi da novembre, ed ora i giocatori chiedono al patron Spalletta di passare ai fatti. La Maceratese ha vinto, ed è passata alle rivendicazioni. L’Associazione Italiana Calciatori ha ricevuto una nota da parte dei tesserati della S.S. Maceratese:

I calciatori e lo staff tecnico della S.S. Maceratese 1922 con il presente comunicato vogliono chiarire e porre in evidenza la loro attuale situazione; in oggi la società, a soli tre mesi dalla fine del campionato, ha corrisposto unicamente i compensi contrattuali fino alla mensilità di ottobre 2016.

Tale circostanza coinvolge non solo i calciatori, ma altresì lo staff tecnico e tutte le persone che quotidianamente permettono il regolare svolgimento della normale attività di preparazione ed allenamento.
Le ripetute promesse fatte nell’ultimo mese dai rappresentanti della società non hanno trovato alcun riscontro ed hanno determinato ulteriore tensione ed incertezza sui programmi e sulle prospettive societarie. Per questo motivo abbiamo già interessato l’Assocalciatori e, qualora non vengano onorati nei prossimi giorni gli impegni sottoscritti, verranno poste in essere tutte le azioni a tutela dei nostri diritti. 
Ribadiamo, infine, con maggior vigore il nostro impegno e la nostra professionalità che mai verranno a mancare anche a fronte delle difficoltà prospettate”.
Va dato atto alla squadra di non essersi ancora sfilacciata nonostante tutto, di stare continuando a lottare mettendo in mostra anche un bel gioco, di aver atteso il ritorno dei 3 punti prima di rendere pubblica una situazione complicata e di mostrare grande professionalità. Poi, a dovere compiuto, quello che sarà sarà.

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