La (solita) goleada, la reazione e l’illusione finale. Qual è la vera Paganese?

La Paganese cade, come era prevedibile, sotto i colpi di un Catania sulla carta troppo forte rispetto agli azzurrostellati. In campo però, tralasciando la prima mezz’ora impietosa, si è vista una squadra capace di reagire e (anche) di affondare il colpo. Il risultato di 2-4 non è bugiardo, ma con un pizzico di cattiveria in più sarebbe potuto trasformarsi in un pareggio.

Ci si pone quindi un interrogativo: qual è la vera Paganese? Dopo ben 7 partite giocate e ben 22 gol incassati la conclusione sembra arrivare da sé. L’evolversi del match di ieri ha però lasciata aperta una piccola fiammella di speranza ai tifosi. Quelli che vogliono, almeno per un secondo, credere che questa squadra possa salvarsi.

Come? Sta all’allenatore scoprirlo, ma non sembra una mission impossible, anche in corrispondenza di molte di alcune avversarie nel raggruppamento, le quali non sembrano maggiormente attrezzate.

Soliti problemi

Restano in ogni caso i limiti: quelli della difesa, incapace di fronteggiare le avanzate degli avversari e del centrocampo, mai come quest’anno in difficoltà a produrre gioco. Lo testimonia in particolar modo la palla persa da Sapone a centrocampo in occasione del terzo gol del Catania.

Altro dato da tener poi in considerazione è poi la gran mole di infortunati, da Cesaretti a Schavino, passando per Punzi, Fornito, Musacci e Piana. Calciatori di livello, fondamentali nell’economia della squadra e con una certa esperienza che manca agli uomini di Fusco.

Non può essere questa però una giustificazione alla debacle azzurrostellata. L’inversione di rotta può esserci, per puntare per lo meno a giocarsi la permanenza nella categoria. Col Bisceglie potrebbe essere recuperato anche qualche elemento dall’infermeria, per tornar a far punti e sperare nella prima vittoria stagionale.

Affinché si allontanino almeno per il momento le polemiche e torni una sorta di clima intorno ad una Paganese alla ricerca di una “nuova vita” per non buttar già al vento il campionato

 

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