Le nobili decadute di una Serie C infuocata

Dal passato in Serie A alla triste discesa in Serie C, sono molti i club “nobili” caduti in disgrazia negli scorsi mesi e che quest’anno si ritrovano nella terza serie italiana. Con le iscrizioni portate a termine, si prospetta un campionato ricco di sorprese.

Il Catania dei record

Dalla vittoria del Massimino contro l’Inter del Triplete alle disgrazie delle serie minori il passo è breve. Gli etnei sono anni che provano a raggiungere per lo meno il salto di categoria senza mai riuscirci. Tanti i calciatori di esperienza passati dalla Sicilia, ma mai una promozione arrivata. Ci tenterà ancora una volta l’eterno Ciccio Lodi, alla terza stagione dal suo ritorno con la maglia che gli ha fatto guadagnare le attenzioni dei grandi club come il Milan. Dalle punizioni spettacolari contro la Juventus al gol da centrocampo col Trapani nei play off della Serie C.

La scalata verso la “normalità”

Bari e Avellino con molta probabilità si affronteranno quest’anno nel tipico Girone del sud, a meno di sorprese. Due squadre ripartite dal campionato dilettantistico dopo le sfortune societarie. Se i campani hanno ottenuto la promozione con fatica, i galletti hanno facilmente vinto il proprio girone in Serie D. Grazie anche e soprattutto al mercato targato De Laurentiis, presidente del club, che ha allestito una rosa di tutto rispetto.

Eppure già nel recente passato il Bari ha avuto la possibilità di confrontarsi con le grandi del nostro calcio. L’annata 2009/10 con Ventura in panchina ha regalato grandi gioie, culminate col decimo posto raggiunto. Poi le note vicende giudiziarie hanno pian piano affondato i pugliesi, costretti a ripartire dal basso. Storia diversa per l’Avellino, che mai è salita n Serie A negli anni 2000. Dal 2013 stabilmente nella serie cadetta prima del fallimento che la scorsa estate ha fatto retrocedere i lupi. Una sventura che ha costretto anche alcuni gioielli, tra cui Castaldo e D’Angelo, ad abbandonare il club.

Una Reggina senza corona ed il Como che vuole tornar grande

La Reggina è diventata una presenza stabile nel campionato di Serie C. Mai una stagione ai vertici, mai realmente a rischio retrocessione. Un percorso che però non può far piacere ai tifosi, abituati ai grandi palcoscenici. La magia interrotta nel maggio del 2009, con la retrocessione in Serie B. Una serie di sventure, e la non iscrizione nel 2015 al campionato di Lega Pro, hanno portato i granata a ripartire dalla Serie D. Un oblio continuo, senza sorprese e senza gloria. Con il presidente Gallo partito quest’anno con una campagna acquisti entusiasmante per provare a conquistare nuovamente palcoscenici di rilievo.

Stagione 2001/2002, la promozione in Serie A del Como. Da lì in poi un inferno senza fine, retrocessioni, fallimenti e promesse mai mantenute. Il punto più basso toccato nel 2004 con la non iscrizione al campionato di Lega Pro. Un oblio dal quale si vuole risalire, puntando sulla storia e sulla voglia della società di cambiare, naturalmente puntando al meglio.

Il Siena dei miracoli

C’era una volta il Siena bestia nera della Roma, incapace di vincere contro i bianconeri. C’è ora la Robur Siena che in seguito al fallimento è risalita dalla Serie D e staziona nel campionato di terza serie italiano. Poche le sorprese, pochi i traguardi raggiunti e la storia di una squadra toscana capace di lanciare Mattia Destro e tanti altri giovani. Capace di mettere in difficoltà le grandi del calcio italiano e che ora, vorrebbe soltanto tornare a scrivere la storia.

 

 

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