Pisa SC: già 15 i milioni spesi dai Corrado per salvare e gestire il club ma per ora poche soddisfazioni

Quando spendere non è sinonimo di successo

Il Pisa dopo la bruciante eliminazione per mano della Viterbese nel 3° turno dei playoff riparte con poche certezze e tanti dubbi. La certezza è la solidità economica della società rappresentata dalla fam. Corrado che un anno e mezzo fa circa ha salvato i nerazzurri dal baratro di un fallimento che sembrava cosa ormai certa.

Una solidità economica che però non ha portato i risultati sperati sul campo, quel rettangolo verde giudice fatale che ha sancito il totale fallimento della campagna nerazzurra nella stagione 2017/18 dopo la retrocessione in Serie C avvenuta (per colpe soprattutto esterne ai Corrado) della stagione precedente.

Una situazione ambigua, quasi unica quella che si sta verificando sotto la torre: da una parte la gratitudine per un gruppo di azionisti rappresentato da Giuseppe Corrado che hanno completamente salvato la parte sportiva della città toscana, dall’altra però la parte scomoda dei risultati sportivi che sfrotunatamente sono stati molto al di sotto delle pretese inziali e di quanto tutto l’ambiente si aspettasse.

Ai Corrado prendere in gestione il Pisa tra il risanare i debiti delle scellerate gestioni precedenti, iniziare il progetto legato all’Arena Garibaldi, le varie campagne acquisti e gli stipendi dei vari giocatori (in qualche caso forse anche strapagati) è costato all’incirca già quasi 15 milioni di euro in due sole stagioni sportive.

I nerazzurri però nonostante tutti questi soldi spesi ad oggi hanno ancora tante incognite legate soprattutto a tre fattori: risoluzione dei vari problemi legati alla ristrutturazione dello stadio, un bilancio da sistemare ed una stagione sportiva da programmare in maniera nettamente migliore alla precedente visto che un altro fallimento non sarebbe sicuramente preso bene né dalla società in primis che sino ad oggi ha speso nel Pisa più di quanto non abbia guadagnato, né dalla tifoseria che ha già dato qualche segnale di critica nei confronti di chi però dati alla mano ha salvato il club da serie calcistiche nettamente al di sotto dell’attuale Serie C.

Insomma la stagione prossima 2018/19 si presenta con uno sparring partner fondamentale per il futuro del Pisa diviso tra bilanci e spese sicuramente molto alte e continue delusioni sia di risultati che di gioco alquanto soporifero in campo come si è potuto notare nei playoff contro una non di certo straordinaria Viterbese. Ancora oggi però la società non ha parlato dopo l’eliminazione del 23 Maggio scorso e tutta la piazza aspetta notizie per cercare chiarezze e sicurezze a partire già dalla conferma oppure no che non appare troppo chiara di mister Mario Petrone.

 

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