Il Pro-tagonista del Girone B: Alberto Quadri

A Macerata è capitano, sindacalista e goleador. Alberto Quadri, centrocampista classe 1983 cresciuto nell’Inter e con una presenza in Serie A nella Lazio – nella quale si è fatto notare con un assist a Pandev –  è l’uomo simbolo di una Maceratese dai due volti.

Fuori dal campo una telenovela societaria a tratti stucchevole; sul rettangolo verde, un gruppo di ragazzi ormai salvi e che – penalizzazioni permettendo – grazie alla sanzione inflitta in classifica al Santargangelo si ritrovano a braccetto col Bassano in zona play-off.

Quadri, giocatore in mezza Italia con 5 presenze in Bulgaria al Chernomorets Burgas  e mai andato oltre le 5 reti, quest’anno in campionato è già giunto a quota 8 con 26 gettoni collezionati più una rete in Tim Cup contro il Carpi. Certo, 7 di questi 9 gol sono arrivati dal dischetto, ma due – uno dei quali domenica contro la FeralpiSalò sua ex squadra prima dell’arrivo a Macerata – su punizione diretta. Destro da sinistra che il portiere Caglioni non vede subito e sul quale si muove in ritardo.

L’altra punizione Quadri l’ha infilata al Santarcangelo l’11 dicembre 2016, gara terminata 1-1. Da capitano, per altro, Quadri non si è mai sottratto dal pungolare quello che è (il presunto) ex patron Filippo Spalletta a nome di una squadra salva ed in orbita play-off ma senza stipendio.

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