Secondo stop per la Paganese, difesa disattenta e attacco scomposto

Affonda la Paganese, sconfitta sul campo del Siracusa e ultima in classifica con 0 punti dopo tre giornate di campionato. Contro gli Aretusei la gara si conclude col punteggio di 3-1, in particolar modo si notano gli errori in fase difensiva dei campani, incapaci di opporsi a Vazquez e compagni.

Analisi dei gol e della gara

Basta poco alla banda di mister Papagna per andare in gol. Da un calcio d’angolo c’è l’uscita errata di Galli, e sugli sviluppi del corner a porta praticamente sguarnita Catania riesce, al volo, a piazzare il pallone in fondo al sacco.

La reazione c’è, ed è affidata a Della Morte, che perfettamente innescato al centro dell’area da Fornito, si fa ipnotizzare da Messina. In questo frangente manca quella cattiveria, fortemente richiesta da mister Fusco. Unica fiammata azzurrostellata nel dominio dei padroni di casa. La seconda marcatura di giornata è firmata Vazquez. L’argentino già nel primo tempo ha spesso provato la conclusione dal limite dell’area, ed è stato premiato a poco più di un quarto d’ora dal termine. Bordata dai venti metri, sulla quale Galli non può nulla.

Proprio il portiere si rende protagonista, con l’intervento su Catania che provoca il rigore per il Siracusa. Dagli undici metri Vazquez non sbaglia e chiude i conti. Solo nel recupero il gol della Paganese, grazie a Della Corte che segna su cross perfetto di Scarpa, subentrato nella ripresa.

Disattenzioni, poca cattiveria e scelte azzardate

Il capitano è stato escluso dall’undici titolare per scelta tecnica, affinché si puntasse su una squadra maggiormente aggressiva, inserendo quindi Gaeta. Una partita che l’allenatore ha affermato come “la gara fosse stata giocata bene dai suoi, puniti soltanto da un punteggio troppo largo”.

Parole che fanno sorridere i più, ma sostenute anche dalla società. Quest’ultima vuole dare ancora tempo al proprio tecnico per far assimilare gli schemi al meglio ai suoi calciatori.

Gli errori nella giornata di ieri si sono però visti, dal primo gol in cui tutta la retroguardia ha letteralmente “dormito” sulla sviluppo del calcio d’angolo. Sulla seconda rete ha poi inciso la disattenzione di Acampora mentre sul rigore concesso, magari Galli sarebbe potuto uscire con maggiore attenzione.

Particolari che ai fini del risultato finale fanno la differenza, come la grande chance non sfruttata da Della Morte. Libero di buttare in rete la palla, ma colto probabilmente dall’emozione. Sono tante le cose da rivedere, per non far diventare troppo ampio il margine dalle dirette concorrenti per la salvezza, obiettivo della società.

Non ha pagato poi la scelta di lasciar fuori Scarpa, leader assoluto della Paganese ed uno dei pochi a dar sempre il 100% quando scende in campo. Lì davanti inoltre ha deluso lo stesso Parigi, ancora a secco e praticamente mai pericoloso. Per quanto riguarda il centrocampo, il ritorno di Musacci è fondamentale per trovare l’equilibro. Concludiamo poi con la retroguardia, confermata rispetto al match col Rende, ma che ha portato in dote i soliti problemi. Potrebbe cambiare qualcosa già da domenica, nel derby con la Juve Stabia, squadra in gran periodo di forma.

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