Serie C, Pisa: tantissimi derby, Alessandria da decifrare, occhio al Piacenza

I nerazzurri sono tra le squadre favorite del Girone A

A sei giorni dall’avvio ufficiale del campionato di Serie C, cerchiamo di gettare uno sguardo globale alle 18 squadre che insieme al Pisa comporranno il Girone A. I nerazzurri di mister Gautieri sono tra le squadre favorite per la vittoria finale del raggruppamento, avendo dato fondo ad un mercato estivo da assoluti protagonisti.

Della rosa reduce dalla retrocessione sono rimasti soltanto in 6: un’epurazione che ha permesso al Ds Raffaele Ferrara di costruire un gruppo di giocatori ad immagine e somiglianza dei desideri e delle idee di Carmine Gautieri. L’entusiasmo, visti gli oltre 3700 abbonamenti sinora sottoscritti e le presenze registrate nelle due gare di Coppa Italia disputate all’Arena Garibaldi nelle settimane scorse, ha già raggiunto ottimi livelli. La fiducia intorno alla squadra pervade l’intero ambiente, e c’è molta curiosità per vedere il nuovo Pisa all’opera contro formazioni di pari categoria.

Alessandria: la grande delusa

In molti danno l’Alessandria come la rivale per eccellenza del Pisa nella volata alla vittoria del Girone A. I grigi piemontesi sono la grande delusa, visto com’è maturata la mancata promozione in B nella passata stagione. Da essere la squadra schiacciasassi, i piemontesi si sono ridotti a giocarsi la cadetteria nei playoff dopo aver chiuso a pari punti con la Cremonese la regular season.

Come a Pisa, anche ad Alessandria il Ds Sensibile ed il presidente Di Masi hanno optato per uno stravolgimento totale della rosa. Anche qui ci sono state partenze illustri quali Iocolano, Marras, Bocalon, Mezavilla. Intorno alla squadra allenata da mister Stellini (anche lui nuovo) c’è parecchio scetticismo. L’impressione è che i grigi, per poter ambire al campionato di vertice sbandierato all’apertura della nuova stagione, debbano piazzare almeno quattro colpi negli ultimi dieci giorni di trattative. Sicuramente il reparto avanzato, per essere considerato di prima fascia, non può contare sul solo Gonzalez. Bunino e Marconi sono due scommesse, dal momento che non hanno mai preso parte ad un campionato con l’obiettivo di vincerlo.

In mezzo al campo l’arrivo di Gazzi potrebbe garantire quel quid in più di esperienza e agonismo mancato lo scorso anno, ma il reparto difensivo è ancora lacunoso. Nel complesso quindi l’Alessandria sarà un rivale che il Pisa dovrà temere, ma che potrà essere decifrato soltanto in corso d’opera.

Piacenza la possibile sorpresa

Chi ha cambiato abbastanza nei punti nevralgici della propria rosa, senza smarrire però l’impronta tattica e tecnica del gruppo, è il Piacenza. Tornati tra i professionisti nella scorsa stagione dopo molti anni passati nei campi di periferia del calcio, i biancorossi di mister Franzini hanno disputato un ottimo campionato. Hanno salutato l’Emilia due talenti come Taugourdeau e Hraiech, ma sono arrivati elementi di sicuro affidamento per la categoria come Della Latta e Scaccabarozzi.

La linea difensiva è rimasta di fatto immutata, e garantisce alla squadra copertura ed esperienza. Probabilmente l’attacco è il reparto al momento meno competitivo, tanto che la dirigenza biancorossa è alla ricerca della ciliegina finale. Ma nel complesso questo Piacenza è in grado di candidarsi a possibile sorpresa del girone. Negli undici titolari i biancorossi possono valere il Pisa, mentre partono da qualche posizione più indietro per profondità della rosa e riserve di livello.

18 derby stagionali

L’insidia più grande per il Pisa, al netto degli scontri diretti contro le squadre di vertice che il calendario proporrà, saranno però i tantissimi derby. Al termine della stagione saranno ben 18: metà delle partite che verranno giocate dai nerazzurri saranno quindi sfide animate dal campanile e da una fortissima rivalità sportiva e storica.

Naturalmente la partita che più di tutte catalizza già l’attenzione è la sfida con il Livorno. La partita con gli amaranto torna dopo ben 8 anni di assenza, e si preannuncia caldissima sia sugli spalti che in campo. Nella passata stagione la squadra del patron Spinelli ha chiuso al terzo posto, e anche quest’anno proverà a rendere difficili e complicati i piani di vittoria delle squadre meglio attrezzate mettendo sul piatto entusiasmo, malizia e qualche intuizione di mercato azzeccata.

Sul piano tecnico gli amaranto sono dietro al Pisa, ma mister Sottil è un ottimo allenatore, capace di trarre il meglio dai suoi giocatori. Il blocco centrale della rosa è lo stesso della scorsa stagione, con un’ossatura centrale di tutto rispetto per la Serie C. Da Mazzoni in porta, passando per Borghese  in mezzo alla difesa, Luci a centrocampo e Vantaggiato in attacco. Il Livorno parte a fari spenti, cercando conferme dal rettangolo verde.

Grande, grandissimo entusiasmo e tantissima attesa invece a Carrara. Il progetto di Silvio Baldini sembra aver fatto rinascere l’amore e la spinta della città marmifera attorno alla squadra azzurra. L’ex tecnico dell’Empoli ha scelto di riprendere la sua carriera proprio ai piedi delle Apuane, e per farlo ha richiamato alle sue dipendenze molti giocatori allenati nelle sue precedenti esperienze.

I vari Marchionni, Tavano, Coralli, Contini, Galloppa sono elementi che con la Serie C c’entrano poco. C’è molta curiosità in generale nell’ambiente della terza serie per capire se questi giocatori saranno in grado di calarsi nella realtà sia della Carrarese che della Serie C. Il progetto è ambizioso, e Carrara sogna di potersi inserire tra i giganti del girone e giocarsi le proprie chance di promozione. Però la squadra è stata rinnovata completamente, e ci sarà quindi bisogno di un po’ di tempo per entrare a pieno regime.

Chi è chiamato a fare decisamente meglio della passata stagione è la Robur Siena. Dopo il deludente campionato della passata stagione, quest’anno la squadra bianconera punta senza mezzi termini ai playoff. Spareggi che sono l’obiettivo anche dell’Arezzo, che però si è indebolito rispetto alla scorsa annata. Davanti può mettere in campo due “ragazzini terribili” come Moscardelli e Cellini, ma l’età avanza.

Il Pontedera e la Lucchese mirano invece ad una salvezza tranquilla e, possibilmente, anticipata nel calendario, in modo da potersi poi giocare le rimanenti possibilità di agganciare il treno dei playoff. Invece sono ancora cantieri aperti il Prato, la Pistoiese ed il Gavorrano.

Le altre

Tutto da scoprire il Monza, tornato tra i professionisti dopo molti anni di dilettantismo a seguito del fallimento. La società brianzola ha grandi progetti per il futuro, ma nell’immediato l’obiettivo è quello di una salvezza tranquilla. L’altra lombarda, la Giana Erminio, nello scorso campionato è stata una delle più liete sorprese. I biancocelesti di Gorgonzola si sono messi in mostra sia per il gioco che per l’interpretazione delle gare, offrendo spettacolo su qualsiasi campo. Terminato l’effetto sorpresa, però, per gli uomini di mister Albé sarà difficilissimo ripetersi.

Infine Pro Piacenza, Viterbese, Cuneo, Olbia ed Arzachena si presentano ai nastri di partenza con l’obiettivo di salvaguardare la categoria, puntando in prima battuta alla famigerata quota dei 42/43 punti necessari per la salvezza diretta.

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