Serie C, Pisa: i nerazzurri e l’importanza dei piccoli gesti

Archiviato il test match contro il Carpi

Il Pisa ha scavallato la metà del ritiro in altura. La settimana di lavoro e carichi trascorsa a Storo, in Trentino, è servita a mister Carmine Gautieri per dare un primo amalgama al gruppo nerazzurro. E, a giudicare da quanto visto nei primi due dei tre test match totali in programma, l’opera del tecnico campano è ad un buon punto.

Anche la sfida amichevole contro il Carpi infatti ha ancora una volta confermato quale sarà l’impronta tattica che l’ex allenatore di Lanciano e Latina vuole dare alla sua squadra. Una formazione compatta, stretta in non più di quaranta metri di campo. Una manovra rapida, ficcante, con pochi punti di riferimento grazie ad un moto perpetuo. Un moto che vede nel reparto offensivo la vera origine del gioco e dei pensieri sul campo.

Da allievo di Zeman, Gautieri ha cercato nel corso delle sue esperienze di fare tesoro degli insegnamenti del boemo, cercando di introdurre nei rigidi dogmi tattici dell’attuale tecnico del Pescara il proprio modo di vedere il calcio. Ecco che quindi il Pisa, come confermato dallo stesso allenatore al termine della gara di ieri, non farà mai un giro palla accentuato per linee orizzontali. Massima ricerca della profondità e della rapidità. Uno, due passaggi in orizzontale, e poi immediata verticalizzazione per attaccare gli spazi. Velocità di pensiero per ribaltare le azioni.

L’impronta ed il segno che porterà il Pisa della stagione 2017-2018 saranno questi. Anche nel test match contro il Carpi si sono visti: ovviamente non a livelli eccelsi e con grande continuità, ma la squadra sta reagendo bene agli input del suo allenatore. Gautieri ha chiesto continuità tattica ed agonistica. Per la perfetta applicazione tattica c’è tempo. Sarebbe anzi grave vedere una squadra che gira come dovrebbe al 23 di luglio. La stagione vera inizierà tra più di un mese, e prevede almeno 38 partite prima di arrivare al traguardo tanto sperato.

La fascia ad Eusepi

Quello che però lascia ben presagire riguardo all’annata di là da venire è la somma di tanti piccoli gesti. Sassolini, che però se si uniscono insieme formano una valanga potenzialmente travolgente. Il primo segnale che ad una prima occhiata colpisce è la coesione che caratterizza il gruppo nerazzurro. Tutti i giocatori sembrano sentirsi pienamente partecipi del progetto e degli schemi di gioco.

Mister Gautieri al termine del test match lo ha ribadito, confermando le parole del presidente Giuseppe Corrado e dello staff dirigenziale. Lo spogliatoio si sta compattando attorno al tecnico. Le scorie della retrocessione dalla Serie B sono quasi del tutto smaltite. L’arrivo di molti ragazzi nuovi ha riportato entusiasmo e voglia di fare.

La personalità con cui alcuni dei nuovi arrivati è riuscita ad imporsi sul campo è un altro segnale molto positivo. I vari Di Quinzio, Negro, Gucher, Ingrosso, hanno recepito le grandi aspettative riposte in loro da parte dell’intera piazza. E stanno lentamente ma progressivamente, di pari passo con la condizione, prendendosi sulle spalle i rispettivi carichi di responsabilità. Con il sorriso sulle labbra. Il comune denominatore della prima parte del ritiro precampionato del Pisa è infatti la serenità nel lavoro e nei rapporti. Una base indispensabile per qualsiasi successo.

Ed infine arriviamo all’ultimo, piccolo segnale lanciato nella partita di ieri. Un monito individuale, ma capace di caricare l’intero ambiente. Contro il Carpi il capitano della squadra è stato Umberto Eusepi. Da separato in casa nei primi sei mesi della scorsa stagione, terminata con l'”esilio” forzato ad Avellino, al ritorno a Pisa con la volontà di restare in B.

Adesso “re” Umberto si sta riprendendo lo spazio perso con la casacca nerazzurra. E si sta guadagnando (se mai l’avesse persa) la fiducia della tifoseria. Tanto da far clamorosamente riaprire la porta che conduce alla sua conferma a Pisa. Mister Gautieri nelle dichiarazioni post partita è stato chiaro: Umberto Eusepi è tecnicamente e tatticamente l’elemento ideale per svolgere il ruolo di centravanti del Pisa. Il tecnico campano si è definitivamente sbilanciato, augurandosi che il bomber decida definitivamente di restare in Toscana.

Una posizione condivisa dall’intero staff tecnico e dalla proprietà. E, sospettiamo noi, anche dallo stesso giocatore. Mai avrebbe accettato, altrimenti, la fascia di capitano ieri. Umberto Eusepi ed il Pisa sono destinati a percorre un altro tratto di strada insieme. L’auspicio di entrambi è di riuscire a riconquistare quanto perso soltanto due mesi fa.

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